Email Marketing: cos'è e come si fa (guida completa)

L'email marketing è un potente canale di comunicazione diretta, che consiste nell'invio di messaggi di posta elettronica per promuovere prodotti e servizi di un'azienda. Ecco la nostra guida completa.
Email marketing
15 Aprile 2022
Sei alle prime armi con l'email marketing? In questa guida completa troverai tutto quello che ti serve per iniziare a progettare e a creare le tue campagne.
Prima però partiamo da una semplice domanda: cosa significa email marketing?

L'email marketing è un potente canale di comunicazione diretta, che consiste nell'invio di messaggi di posta elettronica (email) per promuovere prodotti e servizi di un'azienda.

Comprendere a fondo i funzionamenti dell'email marketing ti aiuterà a inviare campagne di successo, per questo è importante partire dalle basi. Ecco cosa troverai in questa guida:

Email marketing: cos'è
Tipologie di email marketing

Email marketing: perché è importante?
L'email marketing è per tutti?

Cosa ti serve per fare email marketing

Database building: da dove iniziare

Email marketing KPI

6 consigli per il tuo email marketing
Come creare la tua campagna di email marketing
Ed ora tocca a te!

Se preferisci la versione video, eccola:

Email Marketing: cos'è e come si fa (guida completa)

Questo video è la nostra guida completa all'email marketing!


Email Marketing: cos'è

Come accennato all'inizio, l'email marketing è uno dei tanti strumenti che si utilizzano nelle strategie di marketing. Lo abbiamo definito una tipologia di marketing "diretto" perché le email sono comunicazioni che arrivano direttamente nella casella di posta elettronica dei destinatari.

L'email marketing è molto utile perché:

  • Ha un costo basso rispetto a tanti altri strumenti. Per esempio con Smshosting hai a disposizione 15.000 email al mese al costo di 14€/mese > listino prezzi
  • Le email sono volute dall‘utente, perché per ricevere campagne di email marketing il destinatario ti deve lasciare il proprio consenso. Ciò significa che "parliamo" con persone già potenzialmente interessate al nostro prodotto/servizio.
  • É una comunicazione one-to-one (uno ad uno), perché l'utente riceve il messaggio nella sua casella di posta, indirizzato proprio a lui. In questo senso l'email marketing ti permette di avere un dialogo diretto con i clienti, regalando loro una sensazione di esclusività.
    L'altro canale simile in questo senso è l'SMS marketing, che però utilizza il canale degli SMS.

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Tipologie di email marketing

"Ah ok, ma allora email marketing significa email di pubblicità" 😅
Se questa è la prima cosa che ti è venuta in mente, beh, non è proprio così. O meglio, stai pensando ad una tipologia di email marketing che nel linguaggio tecnico si chiama DEM (direct email marketing). Ma non è l'unico!

Esistono fondamentalmente tre tipologie di email marketing, che si distinguono in base al loro utilizzo: DEM, newsletter e email transazionali. Vediamole nel dettaglio.

DEM

Le DEM (Direct Email Marketing) sono email di carattere spiccatamente commerciale, utilizzare per inviare offerte dirette.
Ecco un esempio di DEM: email_marketing_dem Come vedi in questa email de Il Sole24 ore, l'unico obiettivo è presentare i master disponibili e incentivare l'utente all'acquisto immediato, usufruendo di un'offerta a tempo limitato.

Newsletter

Le newsletter sono email che puoi inviare ai tuoi contatti per aggiornarli e informarli su prodotti, servizi, novità di settore, contenuti interessanti, ma anche sconti e offerte.
Certo, perché anche le newsletter possono avere come obiettivo la vendita, ma introducendo sempre elementi di informazione utile all'utente. Ecco un esempio: email_marketing_newsletter_esempio

💡 Vuoi vedere altri esempi? Ecco 10 Newsletter esempi da cui prendere spunto per le tue campagne!


Differenza tra DEM e newsletter

Qual è quindi la differenza tra DEM e newsletter?

👉 Le newsletter hanno un'impronta più informativa. Molte volte nelle newsletter troviamo foto di prodotti o offerte, ma anche informazioni utili all'utente. Le aziende inviano newsletter ad utenti iscritti alla mailing list, creando un dialogo personalizzato e improntato sul content marketing.

👉 Le DEM sono spiccatamente commerciali, secche e possono essere inviate anche a database acquistati e non esclusivamente a utenti che hanno lasciato il consenso diretto all'azienda (ma a terze parti).

Email transazionali

Oltre a DEM e newsletter, esiste una terza tipologia di email: le email transazionali, come le welcome email o le notifiche via email di un sito di e-commerce.
Non sono "massive" come newsletter e DEM, ma vengono inviate in automatico quando l'utente compie una specifica azione (come l'iscrizione alla newsletter).
Ecco un esempio di email di benvenuto ricevuta dopo l'iscrizione alla newsletter: email_marketing_esempio_saucony Saucony ha inserito nell'email uno sconto di benvenuto e questa è un'ottima strategia, perché le email transazionali hanno tassi di lettura e di clic molto elevati (essendo "attese" dall'utente).

Secondo uno studio di IBM - infatti - il tasso di apertura delle email transazionali è del 47,1%, quasi il doppio del tasso di apertura del 21,6% delle email non transazionali. Il divario è ancora più ampio se analizziamo l'engagement: il tasso di clic (CTR) medio delle email transazionali è dell'8,8% e solo del 3,3% per le email non transazionali.

Questi dati ci confermano che, anche nella creazione delle email di tipo transazionale, è importante stabilire l'obiettivo e coinvolgere l'utente con copy, immagini e call to action adeguate.

Smshosting è una piattaforma che ti supporta a 360° con l'email marketing: puoi inviare DEM, newsletter o email transazionali. Prova gratis per 30 giorni Smshosting, senza carta e senza rinnovo 👇


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Email marketing: perché è importante?

L'email marketing rimane uno dei canali più efficaci per fare lead nurturing (cioè "nutrire" i nostri contatti, avvicinarli alla nostra azienda), vendere e fidelizzare i clienti. Perché?

1. I contatti sono di TUA proprietà.
Quando utilizzi i social media, il tuo account potrebbe venire sospeso o cancellato in qualsiasi momento, per qualsiasi motivo, senza preavviso. Questo perché sei "ospite" di una piattaforma.
Con l'email marketing - invece - i contatti sono di tua proprietà, indipendentemente dall'email marketing software che utilizzi.

2. L'email marketing non è mediato da algoritmi
Un altro motivo per cui l'email marketing continua a crescere di importanza e centralità nelle strategie di digital marketing è che la posta elettronica non è soggetta ad algoritmi. Ogni piattaforma ha le proprie regole, non mostra il tuo contenuto a tutti, ma lo "diffonde" secondo i propri criteri.

❌ La copertura organica delle pagine Facebook è in calo dal 2013, "costringendo" le aziende a impiegare risorse economiche nelle Facebook Ads per far girare i contenuti.
❌ Anche scalare la SERP di Google ed essere tra i primi posti sta diventando sempre più difficile, con l'aumento di annunci pubblicitari (Google Ads) e una crescente competitività a livello SEO.

✅ Con l'email marketing non esistono questi problemi, perché le email arrivano ai contatti direttamente nella casella di posta elettronica. Sta a te creare contenuti interessanti, ma questa è una variabile che puoi controllare e sulla quale puoi lavorare 😊

3. Elevato tasso di conversione.
L'email marketing ha un ritorno sull'investimento (ROI) incredibile: 4.200%. Cosa significa? Che per ogni $1 speso nell'email marketing, guadagni $42 (fonte HubSpot). È un dato pazzesco!
I social media convertono di più? Dati alla mano no, il valore medio dell'ordine effettuato da un'email è almeno tre volte superiore a quello proveniente da social media (fonte Optinmonster).
Da una ricerca di Shopify l'email marketing è il canale che ha riscontrato il tasso di conversione medio più alto durante il Black Friday - Cyber Monday 👇 dati_email_marketing_shopify

💡 Consiglio: questo non significa che l'email marketing è l'unico strumento da utilizzare, ma è importante usarlo, integrandolo in una strategia multi-canale (SMS, social media, Ads...).

L'email marketing è per tutti?

Prima di mettere le mani in pasta e capire cosa serve per fare email marketing, rispondiamo a una domanda che potrebbe esserti venuta in mente: "ma ha senso che io faccia email marketing? Non è solo per le grandi aziende?"
Sfatiamo il mito che l'email marketing è solo per chi ha un e-commerce o per le grandi aziende: non è assolutamente così! Si tratta di un ottimo metodo sia per fare personal branding, sia per attività locali.

Email marketing per personal brand

Il personal branding è il marketing applicato alla persona e ci consente di spiegare e di far comprendere ai tuoi potenziali clienti:

  • chi sei,
  • cosa fai
  • e perché dovrebbero sceglierti.

Ci sono diversi canali utili a fare personal branding, LinkedIn è sicuramente uno di questi. Non dimentichiamo però che quando crei il tuo personal brand, il tuo obiettivo è fidelizzare chi ti segue - e fare in modo che poi ti scelga.

L'email marketing è molto efficace in questo, perché ti consente di creare un dialogo personalizzato e costante con il pubblico. Ti portiamo l'esempio della newsletter di Michael Vittori, consulente di Facebook e Google Ads, che ogni settimana invia agli iscritti alla newsletter aggiornamenti sul tema - accompagnandoli a CTA di carattere commerciale: email_marketing_per_personal_brand

Email marketing per attività locali e negozi

L'email marketing è anche una potente strategia di local marketing, perché aiuta le attività locali a portare i clienti in negozio e a stimolare la fidelizzazione.

Ecco un esempio di email inviata da una farmacia per promuovere un'iniziativa in store: email_marketing_farmacia

Se vuoi approfondire l'argomento e capire meglio come fare email marketing per negozi e attività locali, ti lasciamo il video della chiacchierata con Cinzia De Falco, marketing manager di 667.Agency ed esperta di local marketing. Consigliatissimo, troverai molti spunti pratici interessanti! 👇

Come fare EMAIL MARKETING per negozi e attività locali

Come fare email marketing per un'attività locale? Ne abbiamo parlato con Cinzia De Falco, Marketing Manager di 667.Agency.


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Cosa ti serve per fare email marketing

Una volta chiarito cosa significa email marketing e perché è consigliato (anzi consigliatissimo 😉), passiamo alla parte operativa.
Di cosa hai bisogno per fare email marketing? Ecco le due cose fondamentali, senza le quali purtroppo non puoi inviare alcuna campagna.

Email marketing software

L'email marketing software - detto anche Email Service Provider (ESP) - è la piattaforma che si occupa di inviare le tue email, assicurandosi che vengano recapitate correttamente al destinatario.

Ti starai chiedendo: ma non posso usare la mia posta elettronica per inviare email marketing?
Gmail, Libero, Yahoo, ecc. sono tutti Internet Service Provider (ISP), programmati per uso personale e non per l'invio di email massive. Cosa vuol dire? Se provi ad inviare email marketing da ISP (Gmail & co.), le tue email probabilmente verranno segnalate come spam dai filtri antispam, con il rischio di veder disabilitato il tuo account.

Ecco perché è fondamentale utilizzare un software di email marketing, con l'infrastruttura necessaria per garantire la consegna delle tue email di marketing (che in gergo si chiama deliverability).
Inoltre, un ESP ti permette di:

  • creare email grafiche
  • raccogliere i contatti e gestirli in liste
  • segmentare i contatti in base a caratteristiche specifiche
  • tenere traccia in un unico luogo delle attività dei tuoi lead
  • automatizzare gli invii email_marketing_editor_drag_and_drop

    ✅ Smshosting è un email marketing software affidabile e sicuro, su cui puoi contare per il tuo email marketing. Il prezzo è di 14€/mese (per 15.000 email/mese). > Puoi provare gratis per 30 giorni Smshosting, senza carta e senza rinnovo!

Mailing list

L'altro elemento fondamentale per poter fare email marketing è la mailing list, ovvero una lista di email di clienti o potenziali clienti, raccolta in modo conforme al GDPR (normativa europea sul trattamento dei dati personali).

Se hai già un elenco di contatti, quello che dovrai fare è importarli nell'email marketing software. Nel caso di Smshosting, con un semplice clic puoi importare il file excel/csv con i contatti raccolti ed organizzarli in liste. Oltre all'email, puoi inserire per ciascun contatto nome, cognome, numero di cellulare e illimitati campi personalizzati (per esempio data di nascita, indirizzo, provincia...). email_marketing_importa_mailing_list

❌ Se non hai ancora un elenco contatti o se vuoi raccoglierne di nuovi, puoi iniziare ora 😊 Nel prossimo paragrafo vedremo le migliori strategie di database building... Quindi, prosegui nella lettura!

Database building: da dove iniziare

Avere un database di contatti che ci hanno lasciato i loro dati e vogliono essere aggiornati dalla nostra azienda, è uno dei pilastri del marketing. Ecco i principali motivi:

  • è importante avere un canale per raggiungere direttamente i nostri clienti e potenziali clienti (ce lo hanno insegnato benissimo i lockdown e i blackdown dei social!)
  • i social sono uno strumento eccezionale per creare una relazione e mantenerla, ma quei dati non sono nostri
  • avere tanti follower serve a poco, se poi non conosciamo a fondo quelle persone e non sappiamo come raggiungerle
  • portare all'acquisto un cliente già acquisito costa 7 volte in meno che portarvi un nuovo cliente. E in questo l'email marketing ci aiuta tantissimo!

💡 Consigliato: ti potrebbe interessare il WEBINAR GRATUITO con Veronica Gentili > Strumenti e strategie low cost per acquisire clienti (e mantenerli) nel post COVID-19

In Smshosting trovi tutto quello che ti serve per raccogliere il contatto di clienti o potenziali clienti, ovver per fare lead generation. Ecco gli step che ti consigliamo di seguire.

1. Parti dal form raccolta contatti

Quando crei un account gratuito Smshosting puoi iniziare subito a costruire il tuo database! Crea un form raccolta contatti, inserendo tutti i campi che vuoi (chiaramente ci deve essere l'email 😉).

Ecco un video tutorial che ti spiega come creare un form con Smshosting ed essere a norma di GDPR:

Come creare un FORM CONTATTI a norma di GDPR [tutorial]

Vuoi creare un form contatti da inserire nel tuo sito web o da condividere nei canali social? In questo tutorial ti spieghiamo come farlo gratis con Smshosting.


2. Condividi il form

Una volta creato il form, scegli se inserirlo in una landing page (che puoi creare in Smshosting) oppure condividerlo nel tuo sito web, incorporando semplicemente il codice. Se usi WordPress, ecco come inviare una newsletter WordPress > email_marketing_script_form

Oltre a raccogliere i contatti online, se lavori in un punto vendita fisico, ti consigliamo di far iscrivere i clienti alla newsletter anche in negozio. Come fare? Tieni aperto il form raccolta contatti in cassa e incentiva i clienti a lasciarti il loro dato in cambio di uno sconto o un piccolo omaggio.

💡Consiglio: quando raccogli il contatto dei clienti, se dai in cambio "qualcosa" sarà più semplice ottenerlo. Il lead magnet è uno sconto, un regalino, un e-book, qualsiasi cosa che prometti in cambio dell'email.
Quando crei il form in Smshosting, puoi impostare che in automatico come risposta il cliente riceva il lead magnet 🧲

3. Organizza i contatti

Man mano che i clienti o potenziali clienti si iscrivono al form, automaticamente entreranno nella tua rubrica di Smshosting. Per ciascun contatto puoi inserire tutte le informazioni che desideri, usando i campi personalizzati.
Inoltre, ogni contatto può appartenere a più liste: questo ti consente di "organizzare" al meglio il database, per esempio con la lista "clienti" e "non clienti", oppure "facebook ads" e "negozio" per capire da dove arriva il contatto.

💡 Consiglio: in fase di creazione del form, puoi decidere in quale lista o liste debba essere inserito il contatto. Crea un form per le Facebook Ads, un form per la raccolta dati in negozio e così via. Più dati raccogli sugli utenti, meglio è (compreso da dove arrivano)!

Un'altra strategia utile per il tuo email marketing è segmentare i clienti., usando le liste filtrate: segmentazione_avanzata_campi_personalizzati

Segmentare ci consente di creare dei gruppi di contatti con caratteristiche simili, con l'obiettivo di inviare loro email più vicine ad interessi o caratteristiche personali. Questo ci aiuta a migliorare le performance delle campagne di email marketing. Cosa significa? Vediamolo nel prossimo paragrafo.


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Email marketing KPI

Per valutare se una campagna di email marketing funziona o meno, quali sono i parametri da valutare? Per dirla in termini tecnici, quali sono i KPI dell'email marketing? Vediamo i più importanti.

Tasso di apertura

Il tasso di apertura rapporto tra il numero di persone che ha aperto l'email e il numero di persone che l'ha ricevuta. Il tasso di apertura (open rate) medio in Italia è del 22%: se le tue campagne lo superano, ottimo. Se sei al di sotto cosa migliorare?

  • Lavora sull'oggetto email, con un copy più accattivante e seguendo le best practice per un oggetto email che funziona
  • La tua lista contatti è poco segmentata o ci sono contatti vecchi inattivi
  • Gli argomenti che proponi non sono interessanti per il tuo target.


Come ci raccontava Alessandro Grazioli in un'interessante intervista, l'apertura delle email viene tracciata tramite un "artificio": si inserisce nel corpo della email html un'immagine fittizia, un pixel che non fa altro che richiamare uno script sull’email server provider.

Fare Email Marketing: i trucchi del mestiere

Usi l'Email Marketing nella tua strategia, ma vorresti ottenere più risultati? Ecco i consigli di Alessandro Grazioli, in arte Morloi, guru dell'Email Marketing.


Questo meccanismo innesca un banale conteggio su chi ha aperto l’email, ma essendo un artificio ha dei limiti. Per esempio Office ancora oggi non scarica le immagini delle email (blocco immagine), quindi da quel provider non potrò mai sapere se un utente apre o meno l'email.

Al di là di questi tecnicismi, la cosa importante da sapere è che il tasso di apertura non ti dirà tantissimo sul comportamento dell'utente, ma è una metrica utile per capire lo stato di salute dell'email e del database.

Tasso di clic

Il tasso di clic o CTR (clic through rate) è rapporto tra il numero di persone che hanno cliccato su un link nella tua email diviso per il numero totale di destinatari. É un dato molto importante se l'obiettivo della campagna email è l'acquisto da e-commerce o il rimando ad un articolo blog o a un video ecc. Meno importante se la call to action (cioè l'invito all'azione) della campagna è "Vieni in negozio".

💡 Consiglio: se invii campagne di email marketing drive to store (con l'obiettivo di portare i clienti in negozio), usa i coupon sconto dinamici quando proponi delle offerte dedicate. Così potrai tracciare chi viene a riscuotere lo sconto! Come funzionano i coupon dinamici >

Qual è un buon tasso di clic? Sicuramente è una metrica estremamente variabile, perché esistono newsletter create per essere lette e non per essere cliccate. In media un CTR intorno al 3-5% è sintomo che il contenuto delle tue email è interessante per chi le riceve!

Inoltre, per avere statistiche più complete ed approfondite sul tasso di conversione dai clic provenienti da email marketing (soprattutto per e-commerce) è importante lavorare con strumenti esterni come Google Analytics.
Nello specifico, Google Analytics ti consente di valutare se i clic generati dall'email hanno portato ad una conversione in termini di vendita, aggiunta al carrello, visualizzazione di contenuti ecc.

Per farlo è importante usare i parametri UTM (acronimo di “Urchin Tracking Module”), ovvero quei parametri che vengono aggiunti a un URL con lo scopo di individuare la sorgente di traffico che poi verrà trasmessa a Google Analytics. Per creare link con i parametri UTM puoi usare direttamente questo link.

Bounce rate

Il bounce rate è il numero di email che non è stato possibile recapitare diviso per il numero totale di email inviate. Ci sono due tipi di bounce:

  • hard bounce, causato da indirizzi email inesistenti o non validi;
  • soft bounce, che indica un problema temporaneo di consegna, dovuto ad alcune criticità momentanee legate al serve del destinatario (es. casella di posta piena).

Gli hard bounce in Smshosting vengono inseriti in blacklist: in questo modo non dovrai preoccuparti di "sprecare" email verso indirizzi che non esistono più, perché semplicemente non verranno più conteggiate nella campagna successiva.

Tasso di disiscrizione

Il tasso di disiscrizione o tasso di unscribe è il rapporto tra le persone che si sono disiscritte e il numero totale di destinatari. Una persona si disiscrive dalle tue newsletter quando clicca sul link "disiscriviti" in fondo all'email, nel footer: email_marketing_disiscrizione

Ci sono diversi motivi per cui i clienti annullano l'iscrizione alle tue email. Potresti inviare troppi messaggi oppure il contenuto che stai inviando non è così rilevante per loro o ancora le tue email sono troppo commerciali.

Indipendentemente dal motivo, chi si disiscrive dalle tue liste è comunque un contatto non coinvolto e non interessato alla tua attività. Togliendo i contatti "inattivi" dovresti beneficiare a livello di performance delle campagne di email marketing: open rate più alto e migliore CTR 😉

Se il tasso di disiscrizione si aggira attorno al 2% per campagna, allora non ti devi preoccupare, è fisiologico. Se il tasso è più elevato, potrebbe essere utile rivedere la tua strategia di email marketing.

Spam report

Ma il dato più "grave" delle campagne di email marketing è lo spam report, ovvero il numero di persone che hanno segnalato la nostra email come spam.

La disiscrizione riguarda il destinatario della campagna e l'azienda, la segnalazione di spam invece innesca dei meccanismi di protezione del provider della casella email.
Se per esempio Libero riceve tre o quattro segnalazioni di spam per il tuo mittente email, inizierà a considerare le email inviate da quell'indirizzo come meno significative e più probabilmente finiranno sempre in spam.
Inviare email a chi che non vuole riceverle è controproducente, tatticamente e strategicamente.

Questi dati sono disponibili nella maggior parte delle piattaforma di invio email come Smshosting. Per ciascuna campagna, hai subito una preview dei risultati e puoi farti un'idea di com'è andata. Ecco un video tutorial che ti mostra come leggere le statistiche email in Smshosting 👇

Statistiche email marketing: come leggere i dati (in Smshosting)

Report statistici e i KPI: quali sono e dove li puoi trovare in Smshosting.

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6 consigli per il tuo email marketing

Siamo arrivati quasi alla fine di questa guida completa 😊 Prima di passare alla creazione della tua campagna, pensiamo possa esserti utile una lista di errori da evitare e consigli da seguire:

Evita di trascurare il database e di non raccogliere nel modo corretto il consenso. Ci sono tanti modi per chiedere l'email al cliente e fare lead generation, come abbiamo visto prima. In questo modo avrai sempre un bel database di contatti attivi!
É chiaro che se il cliente si disiscrive non bisogna più inviare nulla, altrimenti si rischia di essere segnalati come spammer, ma in questo ti aiuta la piattaforma che mette automaticamente chi si disiscrive in black list.

Non seguire una periodicità e frequenza cadenzata. Ci sono offerte mirate tipo Black Friday, che chiaramente vengono inviate solo in alcuni periodi dell'anno, ma l'invio di newsletter classiche va programmato. Stabilisci la frequenza delle email e sii costante per mantenere vivo l’interesse del pubblico.

Non inserire solo immagini, ma usa anche il testo! Cerca sempre di mantenere il giusto rapporto tra immagini e testo (più o meno 70% testo e 30% immagini) per evitare di finire nello SPAM. Quando inserisci un'immagine nell'email, sarebbe opportuno utilizzare il testo alternativo, cioè una stringa che serve a dare una descrizione all’immagine, nel caso il destinatario non possa visualizzarla. email_marketing_immagini

Usa un mittente email riconoscibile e NON usare email non aziendali (es. Gmail, Libero ecc.). Quando crei un mittente email in Smshosting, ti consigliamo di procedere alla verifica tramite DNS, per evitare che l'email finisca in SPAM. Ecco un video tutorial che ti spiega come fare:


Come creare un MITTENTE email a prova di spam [TUTORIAL]

Come creare un mittente email autenticato? In questo video tutorial ti mostriamo come inserire i record DNS per autenticare il mittente e migliorare la consegna delle tue email.


✅ Scrivi un oggetto email efficace: la lunghezza "ideale" di un oggetto email è dalle 6 alle 10 parole. Sfrutta al meglio anche il pre-header, cioè il testo di anteprima che compare dopo l'oggetto come mostrato in questa immagine: email_marketing_preheader

✅Leggi e rileggi più volte l'email e fai delle prove d'invio. Molte volte capita di lasciare dei refusi, dei link sbagliati o erroneamente di sbagliare la percentuale di sconto. Con Smshosting puoi sempre inviare email di test, usa questa funzionalità!

Come creare la tua campagna di email marketing

É arrivato il momento di mettere le mani in pasta 💪 Come si crea una campagna di email marketing? Vediamo come fare con Smshosting, step by step:

  1. Crea un account gratuito Smshosting. Puoi provare gratis la piattaforma per 30 giorni, con 100 email gratuite incluse. Al termine del periodo di prova, il costo di Smshosting è 14€/mese e comprende 15.000 email (oltre a tutti gli altri strumenti del piano Premium).

  2. Importa i contatti da file excel/csv oppure inizia a costruire il tuo database usando tutti gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma.

  3. Crea il mittente email, ricordandoti di autenticarlo come abbiamo detto prima.

  4. Configura la campagna email: seleziona la lista a cui inviare, il mittente da utilizzare e stabilisci oggetto e preheader.

  5. Passa alla realizzazione vera e propria dell'email. Con Smshosting puoi creare newsletter accattivanti usando l'editor drag and drop e partendo dai tantissimi template email a disposizione ❤️
    In fondo inserisci sempre il footer email con le informazioni dell'azienda, l'informativa privacy e il link di disiscrizione (è obbligatorio per le leggi anti spam!) email_marketing_editor

  6. Verifica il contenuto dell'email e inviati un'email di test per assicurarti che non ci siano errori.

  7. Clicca sul tasto "Invio" oppure programma l'email quando desideri 😉

A/B testing

Hai mai sentito parlare di A/B test? Si tratta di "testare" due varianti su un gruppo ridotto di destinatari, per stabilire quella che performa meglio sul nostro pubblico. Nell'email marketing, gli A/B test di permettono di testare:

  • l'oggetto email
  • il contenuto dell'email.

Dopo l'invio di test, la piattaforma di email marketing stabilisce la variante "vincente" e la utilizza per l'invio:

  • se vuoi testare l'oggetto email, il parametro che verrà tenuto in considerazione sarà il tasso di apertura;
  • se vuoi testare il contenuto, il parametro per capire quale variante ha performato meglio è il tasso di clic.

Ecco un video tutorial che ti spiega come lanciare una campagna con A/B test in Smshosting:

A/B testing email: come si fa e a cosa serve (tutorial)

Cosa vuol dire fare A/B testing nell'email marketing? In questo video ti mostriamo come fare e quali variabili testare.

Ed ora tocca a te!

Siamo arrivati alla fine di questa guida completa all'email marketing. Speriamo di averti dato tutte le informazioni che cercavi 😊 Se così non fosse o se hai qualche domanda specifica su Smshosting, ti lasciamo i contatti della nostra assistenza gratuita:
📞 0437 30419
📧 assistenza@smshosting.it
💬 chat online

Ti trovi ad un bivio e non sai quale email marketing software scegliere? Smshosting è una piattaforma italiana, che ti permette di avere illimitati contatti nel database senza costi aggiuntivi.
Il piano Premium include 15.000 email al mese e costa 14€/mese. Se hai la necessità di inviare più email, il prezzo sale a seconda dei volumi d'invio.

Per aiutarti nella scelta ti lasciamo anche un confronto tra Smshosting e altre piattaforme:
Smshosting vs Mailchimp
Smshosting vs Mailup
Smshosting vs SendinBlue

💡 Consiglio: prova gratis Smshosting per 30 giorni, senza carta! Se poi non ti trovi bene, ci saluti senza alcun obbligo d'acquisto 😊


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