Email Marketing: linee guida per una campagna di successo

Fai Email Marketing, ma i risultati non arrivano? Ci sono alcune linee guida che ti possono aiutare (e non poco). Ne abbiamo parlato in questa live con Martina Franca, Email Marketing Specialist in Retorica Comunicazione.
Email marketing
25 Novembre 2020
Fai Email Marketing, ma i risultati non arrivano? Ci sono alcune linee guida che ti possono aiutare (e non poco). Ne abbiamo parlato in questa intervista con Martina Franca, Email Marketing Specialist in Retorica Comunicazione.

Indice:
Email Marketing: cos'è e a cosa serve
3 categorie di Email Marketing
Come creare una Newsletter (che funziona)
Email marketing: consigli per le nostre email
Email Marketing: come NON finire nello spam
Come valutare l'efficacia di una campagna di email marketing?
Email marketing: gli errori da evitare
Email marketing esempi
L'email marketing è morto?

✅ Se preferisci guardare la versione video dell'intervista, eccola:

Email Marketing: linee guida per una campagna di successo

Fai Email Marketing, ma i risultati non arrivano? Ecco alcune linee guida che ti possono aiutare (e non poco).

Email Marketing: cos'è e a cosa serve

Marta: Ciao Martina, benvenuta 😊
Sono felice di averti con noi oggi e sono molto curiosa di sentire quello che ci racconterai sull'email marketing, visto che sei proprio Email Marketing Specialist. Ti faccio la prima domanda e vado subito al sodo: cos'è l'email marketing e a cosa serve?

Martina: Ciao Marta e grazie mille dell'invito! Ottimo, partiamo subito allora 💪
L'email marketing è uno dei tanti strumenti che si utilizzano per le strategie di marketing. Le email, come ben sappiamo, sono comunicazioni che arrivano direttamente nella casella di posta elettronica dei destinatari.
L'email marketing è molto utile perché:

  • ha un costo basso rispetto a tanti altri strumenti (es. Smshosting 14€/mese per 15.000 email)
  • le email sono volute dall‘utente, perché per ricevere una comunicazione di questo tipo devi dare un consenso - quindi devi essere già interessato al prodotto che noi ti proponiamo
  • da un'idea di esclusività e fa sentire l’utente un po' coccolato

Marta: Sicuramente il vantaggio del basso costo è molto interessante, spesso molte aziende puntano su Facebook Ads, che va benissimo, ma non dimentichiamo di comunicare con i nostri contatti.

Martina: Assolutamente! Si possono ovviamente fare delle campagne di marketing con più strumenti differenti, però sicuramente con l'email marketing abbiamo una risposta immediata e possiamo verificare se quello che abbiamo spedito ha avuto i suoi frutti in breve tempo. Al contrario, molte volte con una campagna sponsorizzata raccogliamo i frutti in un tempo più ampio.

3 categorie di Email Marketing

Marta: Ma le email sono tutte uguali oppure possiamo suddividerle in alcune categorie?

Martina: L'email marketing racchiude in sé fondamentalmente tre tipologie di email:

  • le newsletter, che si caratterizzano per essere un po’ più di tipo informazionale, voglio comunicare all’utente che ci sono e lo informo su quello che sto facendo, notizie di carattere generale.
  • le DEM (Direct Email Marketing), sono invece un tipo di email più a carattere commerciale e vengono utilizzare per inviare delle offerte dirette.
  • le email transazionali, che sono quei messaggi come le email di benvenuto e la notifica di avvenuta iscrizione a un sito. Molte volte mi capita di iscrivermi alla newsletter di un sito e non ricevere nessuna conferma di iscrizione. Questo non è il massimo, ogni volta che richiediamo all'utente di iscriversi alla newsletter, ricordiamoci sempre di impostare un messaggio o una serie di benvenuto.

A grandi linee questi sono gli aspetti più importanti dell’email marketing, anche se si può approfondire molto di più l’argomento.

Come creare una Newsletter (che funziona)

Marta: Mi piacerebbe chiederti qualche consiglio su come creare una newsletter efficace da inviare ai nostri contatti.

Martina: Certo. Premessa: tutte le email e newsletter hanno delle caratteristiche base che sono il mittente, il destinatario e l'oggetto, a livello grafico ci possono essere tanti altri piccoli elementi che ci sono in tutte le newsletter a prescindere dal gusto personale.

L’oggetto è la primissima cosa che vediamo in un'email quindi il consiglio è che sia il più accattivante possibile, che non sveli troppo ma neanche troppo poco perché ti devo convincere ad aprire la mia comunicazione. Quando scrivo l'oggetto devo tener conto che i vari provider di posta elettronica tipo Gmail fanno vedere una stringa di un massimo di 50 - 60 caratteri quindi è sempre meglio concentrare quello che si vuole dire in quei pochi caratteri.
🔴 Attenzione: è importante non aggiungere caratteri come il prezzo oppure informazioni troppo commerciali nell'oggetto, perché si potrebbe finire nello spam.
Leggi > 8 consigli su come scrivere un oggetto email efficace


Passiamo poi alla parte grafica. Nella parte superiore c'è l’header, dove solitamente inseriamo una bella immagine (o GIF animata) e il logo, poi abbiamo una parte testuale e delle call to action (inviti all'azione). Infine, in fondo all'email c'è sempre il footer, dove deve essere possibile disiscriversi, altrimenti l'email potrebbe non partire nemmeno.

Email marketing: consigli per le nostre email

Marta: Avresti qualche consiglio da darci su come impostare e scrivere la parte centrale delle email?

Martina: Consiglio di inserire subito le informazioni principali, in modo da catturare l’attenzione dell'utente. Dobbiamo far capire di cosa stiamo parlando sin dall'inizio, perché ormai le email le leggiamo maggiormente da mobile e se le prime cose che vediamo non ci interessano, non la scrolleremo mai fino in fondo.
Altra cosa importante è che bisogna mantenere un certo rapporto tra immagine e testo per evitare di finire in spam, più o meno 70% testo e 30% immagini. Questo perché troppe immagini possono essere viste come spam da vari client di posta. É anche importante impostare un mittente corretto e verificato e autenticare il mittente via DNS, per rendere la email più efficace possibile contro lo spam.

Email Marketing: come NON finire nello spam

Marta: Ci dai qualche altro consiglio per non finire nello spam?

Martina: Uno degli aspetti da curare sicuramente è il nostro database, questo dà una garanzia di non finire nelle blacklist o spam anche perché la newsletter è un contenuto richiesto dall’utente.
Se non ho il consenso potrei rischiare penalmente con la legge sulla Privacy e soprattutto le nostre comunicazioni devono risultare interessanti per il nostro database, magari studiando in base al nostro target anche l’orario migliore per inviare la comunicazione.
Eliminiamo i contatti non attivi e evitiamo assolutamente di avere delle mailing list troppo grandi con pochissime persone interessate, perché questo porterà a scarsi risultati quando andremo a visualizzare le statistiche.

Come valutare l'efficacia di una campagna di email marketing?

Marta: Visto che hai parlato di risultati, come facciamo a valutare se una campagna è andata bene? Quali dati ci consigli di guardare?

Martina: Quando inviamo una campagna di email marketing con piattaforme come Smshosting, abbiamo la possibilità di avere subito una preview dei risultati, possiamo sapere quante persone hanno aperto la email, quanti click ci sono stati, quante persone si sono disiscritte.
Per avere poi delle statistiche più approfondite bisogna utilizzare degli strumenti più avanzati come Google Analitics, che ci consente di valutare se i clic generati dall'email hanno o meno portato ad una conversione - in termini di vendita, aggiunte al carrello, visualizzazione di contenuti ecc.
Per farlo è importante usare i parametri UTM (acronimo di “Urchin Tracking Module”), ovvero quei parametri che vengono aggiunti a un URL con lo scopo di individuare la sorgente di traffico che poi verrà trasmessa a Google Analytics. Per creare link con i parametri UTM potete usare direttamente questo link.

Marta: In chat ci chiedono se è possibile spostare un lead da una lista ad un’altra a seconda delle interazioni che l'utente compie sull'email.

Martina: Assolutamente sì. Per fidelizzare ancora di più il cliente, possiamo utilizzare la segmentazione e la marketing automation. Vi faccio un esempio: possiamo usare i workflow, ovvero dei flussi automatici, per rimandare l’email a chi non l’ha aperta, mentre magari a chi ha cliccato inviare un'altra email più specifica e commerciale.
Queste sono tutte azioni che ci permettono di massimizzare i risultati del nostro email marketing, con costi davvero bassi.

Email marketing: gli errori da evitare

Marta: Per concludere, ci dai ancora qualche indicazione su cosa dobbiamo ❌evitare nel nostro email marketing? Credo sia fondamentale averlo ben chiaro.

Martina: Certo, è importantissimo. Come dicevo prima, un errore è trascurare il proprio database e non raccogliere nel modo corretto il consenso. Ci sono tanti modi per chiedere la mail al cliente, per esempio, nel caso di un hotel, potrebbe offrire il wifi gratis in cambio dell’indirizzo email. In questo posso avere un bel database di clienti sempre attivi. É chiaro che se il cliente si disiscrive non bisogna più inviare nulla, altrimenti si rischia di essere segnalati come spammer.

Un altro errore è quello di non definire una periodicità, nel caso di offerte mirate tipo Black Friday si invia solo in certi periodi dell’anno, mentre per le newsletter classiche è meglio programmarle, tipo una volta a settimana o due volte al mese, ma essere costanti per mantenere vivo l’interesse del pubblico.

Altro errore: inviare contenuti a caso senza una logica, senza organizzare e pianificare.
Poi come dicevo prima cerchiamo sempre di mantenere il giusto rapporto tra immagini e testo, come detto prima. Cerchiamo di inserire una riga di testo appena sotto l'header. Per le immagini sarebbe opportuno utilizzare il TAG ALT, cioè una stringa che serve a dare una descrizione all’immagine, nel caso il destinatario non possa vedere l'mmagine.

Infine consiglio di leggere e rileggere l'email e fare delle prove d'invio. Facciamo dei test ed assicuriamoci che il risultato sia quello che ci aspettavamo!

Email marketing esempi

Marta: Ci mostri qualche esempio di email marketing, per capire come mettere in pratica quanto detto?

Martina: Certamente, eccoli 👇

L'email marketing è morto?

Marta: Concluderei con una domanda, ma secondo te l’email marketing è morto, come dicono alcuni?

Martina: No, secondo me no. Anzi si è anche evoluto nel tempo e sta prendendo sempre più piede e quotidianamente i clienti ci chiedono sempre più di utilizzare questo mezzo.
Rispetto al passato in cui c'erano pochi servizi di invio newsletter, oggi sono molto avanzati e il loro costo è basso. Sono un ottimo strumento di marketing perché l’invio della newsletter fa sentire il cliente un po' coccolato e può essere piacevole per lui ricevere comunicazioni interessanti. É importante avere un giusto equilibrio tra contenuti di qualità e offerta e conoscere bene il proprio target.

Grazie Martina per la disponibiità e per l'interessante intervista!
CONTATTI DI MARTINA
👉 Retorica Comunicazione



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