Creare Newsletter da Zero e fare Email Marketing

Vuoi creare una strategia di newsletter partendo da zero? Ecco la mappa delle cose da sapere se vuoi usare le mail per comunicare (con video di Andrea Ciraolo)
Creare newsletter
13 Novembre 2020
Creare una newsletter partendo da zero: se oggi ti stai approciando a questo mondo, ma non sai da che parte inziare, bene, questa guida realizzata da Andrea Ciraolo fa al caso tuo.
Troverai una mappa generale e gli elementi cardine per capire come utilizzare le email nella tua comunicazione.

✅ Ecco cosa trovi in questo articolo:
Creare newsletter e fare email marketing: cosa significa?
La landing page
Il form di iscrizione
La CTA (Call To Action)
Il lead magnet
La privacy
Due tipi di e-mail marketing
Cosa scrivere nelle mail?
Le statistiche
I contatti passivi


Ti consigliamo di dare un occhio alla versione video, una guida completa ed esaustiva realizzata da Andrea Ciraolo:

Creare una NEWSLETTER DA ZERO e fare E-MAIL MARKETING

In questo video la mappa delle cose da sapere per chi vuole usare le mail per comunicare.

Creare newsletter e fare email marketing: cosa significa?

Fare email marketing significa fondamentalmente comunicare alle persone tramite le email.
Ma perché dovremmo utilizzare le email in un momento in cui stanno andando così bene i social? I motivi sono tantissimi, ecco i principali:

  1. La lista email che realizzi quando lavori con le newsletter rimarrà per sempre tua. L'elenco di email lo possiedi, a differenza dell'account social che non è tuo e che ti può essere tolto in qualsiasi momento. Puoi perdere l'account perché la piattaforma non funziona più, o perché la piattaforma può decidere che la tua attività non è più idonea a quel tipo di piattaforma.
  2. Le email non sono mediate da un algoritmo. Per esempio, se io pubblico un video su Youtube sarà Youtube stesso a decidere chi vedrà il video, in base al proprio algoritmo. Nel caso della newsletter saranno invece le persone stesse che decideranno se sono interessate o meno a quello che sto scrivendo.

Le newsletter sono uno strumento potentissimo, ma è fondamentale capire come usarle al meglio e sfruttarne tutto il potenziale. Ecco, questo è ciò che faremo insieme adesso 😊

La landing page

Landing page significa letteralmente "pagina di atterraggio" (se vuoi approfondire, 👉ecco una articolo dedicato alle landing page) ed è il "luogo" dove mandiamo gli utenti ad iscriversi alla nostra newsletter.

Come deve essere costruita una landing page? Ecco gli elementi fondamentali (clicca sul video, inizierà dalla sezione landing page):

Form di iscrizione

Abbiamo detto che per creare la nostra mailing list dobbiamo "mandare" gli utenti in un "luogo": la nostra landing page.
Per poter raccogliere i contatti, la landing page deve contenere un form di iscrizione. Si tratta dei campi che le persone devono compilare per iscriversi alla newsletter.
Ciò che chiediamo nel form dipende dal nostro obiettivo: se vogliamo semplicemente inviare degli aggiornamenti settimanali via email, andiamo a chiedere solo i dati indispensabili.
CONSIGLIO: meno cose chiediamo, più l'utente sarà incentivato a lasciarci il suo contatto. Possiamo richiedere le altre informazioni in un secondo step, ma intanto l'email l'abbiamo raccolta 😊

✅ Guarda il video, inizierà dalla sezione form di iscrizione:

La CTA (Call to Action)

Call to Action è il "richiamo all'azione", ovvero quello che noi chiediamo di fare alle persone nella nostra landing page. Ogni landing page deve avere una call to action unica e chiara (non più di una), perché altrimenti l'utente risulterà "confuso" (> guarda altri consigli su come creare una landing page efficace).

Come scrivere una call to action effiace?

  1. Sii originale, trova la tua strada
  2. Pensa sempre al vantaggio per l'utente ed esplicitalo. Perché la persona dovrebbe iscriversi alla tua email? Dobbiamo dargli un motivo valido per farlo (che non sia "per ricevere la nostra pubblicità" 😉)

Il Lead Magnet

Un lead magnet è un qualcosa che diamo in cambio dell'email. Potrebbe essere un PDF, un ebook, uno sconto. Non è obbligatorio, ma in alcuni casi potrebbe essere un vantaggio, un qualcosa che ci aiuta a raccogliere il contatto.
Per esempio, con Smshosting, oltre al classico lead magnet, puoi dare in cambio:

  • una fidelity card digitale
  • un coupon sconto personalizzato per ogni utente

> Consigliato: lead magnet, cos'è e come crearlo

NB. Il Lead Magnet non è obbligatorio, in alcuni casi ci sta, in altri probabilmente non serve. Rifletti sempre sul tuo utente target, mettiti nei suoi panni e prova a capire se al suo posto lasceresti l'email. Ecco, questo è un ottimo modo per testare se la tua strategia di lead generation (raccolta lead, ovvero contatti), funziona 😊

La privacy

A seconda dell'utilizzo che vogliamo fare dei ndati, possiamo realizzare dei consensi specifici. Il concetto alla base della privacy e del GDPR è questo: l'utente deve sapere e deve scegliere esplicitamente ciò che vuole da parte nostra.
Smshosting è una piattaforma GDPR compliant, pertanto ti consente di inserire l'informativa privacy della tua azienda e decidere quale consenso specifico richiedere agli utenti.

Caso particolare: ci sono alcuni casi particolari in cui non è necessario richiedere il consenso esplicito per inviare newsletter. Se vuoi approfondire, dai un occhio a questa video-intervista con l'avv. Antonino Polimeni 👇

Consenso newsletter GDPR - Cosa fare

Intervista molto interessante, per comprendere in modo pratico come ci dobbiamo comportare con i consensi nel nostro email marketing.

Due generi di email marketing

Quando parliamo di email marketing, è necessario fare una distinzione tra due tipologie di email:

  • Newsletter: ovvero email periodica che inviamo a tutti gli iscritti alla mailing list - oppure ad alcuni segmenti. Può essere un aggiornamento di contenuto o una promozione. La newsletter è molto semplice da inviare e da creare.
  • Email automatiche, in base a quello che è e che fa un utente. Per esempio, puoi decidere che nel momento in cui la persona si iscrive alla lista riceve un'email di benvenuto, chi apre l'email diceve dopo un giorno un'altra email con un video, chi non la apre dopo tre giorni riceve un'email con uno sconto e così via. Questi sono i "workflow".

I workflow possono avere sia scopo commerciale che altri scopi, per esempio quello didattico. L'obiettivo è di "vivere meglio" il nostro flusso di email.
Se la newsletter la invio una volta a settimana, le email automatiche le imposto una volta per tutte, e poi appunto partono da sè. Quale delle due tipologie è più efficace?
Entrambe 😊 Anzi, sono due metodi che si mixano molto bene insieme!

Creare newsletter: cosa scrivere?

La cosa fondamentale è NON ragionare la newsletter come "la cassettina della pubblicità". Capiamoci meglio: sicuramente nella newsletter ci deve essere una parte più "commerciale", che spinga l'utente a compiere una determinata azione di nostro interesse.
Ma questo non è l'unico motivo per cui dobbiamo inviare le email, altrimenti ci ritroveremo con una mailing list poco interattiva e scarsamente performante.

Puoi scrivere degli aggiornamenti sulla tua attività o i dietro le quinte del tuo negozio - insomma racconta! Fai un po' di "storytelling" di quello che è la tua azienda.
Un'altra cosa molto utile nelle newsletter è il rimando ad altri contenuti: settimanalmente potresti fare un riepilogo dei video Youtube o dei post Instagram. Perché farlo? I contenuti nei social sono mediati dagli algoritmi, ma così facendo i vostri utenti potranno vedere comunque i contenuti.
Altra idea: content curation, ovvero inviare un'email con i link a risorse esterne - non mie - su un determinato tema. Per esempio, se sono una pizzeria di Milano posso inviare una newsletter in cui raccolgo tutti i link di chi insegna a fare la pizza. In questo modo la pizzeria diventerà il riferimento per tutti gli amanti della pizza. Perché non farlo? Una volta che ho dato delle cose d'interesse, allora sì che potrò inserire delle call to action commerciali.

✅ Guarda questo passaggio del video per vedere cosa scrivere nelle tue newsletter:

Creare newsletter: le statistiche

Una volta che abbiamo inviato le newsletter cosa dobbiamo fare? Leggerne i risultati!
Ci sono diversi aspetti che ti possono interessare:

  • come sta crescendo la nostra lista email
  • da dove arrivano i nuovi contatti
  • quali contatti sono più attivi / scarsamente attivi (e creare delle automazioni in base allo "stato" del contatto)
  • capire chi ha aperto la newsletter
  • chi ha cliccato un link

Tutti questi dati ci permettono di capire le email che funzionano, quali utenti sono interessati a cosa e quindi possiamo realizzare le future campagne in maniera più efficace!
In sintesi: analizziamo i dati per migliorare sempre di più il nostro email marketing 😊

Come gestire i contatti passivi

Potrebbe accadere che alcuni utenti non si disiscrivano alle nostre newsletter, ma rimangano utenti inattivi. Fondamentalmente ci hanno probabilmente già messo nello spam e non sono interessati a noi.
Nel caso di Smshosting, non paghi per numero di contatti (a differenza di altre piattaforme) quindi non ti sarà necessario eliminarli. Grazie però alla classificazione automatica dei contatti, puoi decidere di inviare promozioni per esempio solo agli utenti attivi, come spiegato al minuto 44 del video:

Ed ora tocca a te!

Dopo questa guida completa su come creare newsletter, non puoi che darci dentro e inziare a realizzare le tue email.
Puoi provare gratuitamente la piattaforma Smshosting per 30 giorni, senza alcuna carta. Dopo il periodo di prova, decidi tu se acquistare oppure semplicemente non fare nulla (non c'è il rinnovo automatico).

Per qualsiasi domanda, puoi contattare la nostra assistenza: 📞 0437 30419 📧 assistenza@smshosting.it 💬 chat online

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