Content Marketing: come farlo al meglio nel 2021

Come promuovere la tua attività con contenuti di valore? Ce ne parla Alessio Beltrami, fondatore di Content Marketing Italia, con spunti pratici molto interessanti.
Content marketing
22 Dicembre 2020
Come promuovere la tua attività con contenuti di valore? Ne abbiamo parlato con Alessio Beltrami, fondatore di Content Marketing Italia. Spunti pratici molto interessanti, da leggere tutto d'un fiato 😊
Cos'è il Content Marketing (spiegato semplice), esempi e consigli per iniziare a fare davvero Content Marketing.

Indice:
Perché Content Marketing
Cos’è il Content Marketing (spiegato semplice)
Esempio di Content Marketing: il Catalogo IKEA
Da dove partire per FARE Content Marketing
E i competitor come li gestisco?
Come VINCERE la paura di fare Content Marketing
Il caso di Muschio Selvaggio
Resta fuori dal coro e provoca!


✅ Se preferisci guardare la versione video dell'intervista, eccola:

Content Marketing: come farlo al meglio nel 2021

Come promuovere la tua attività con contenuti di valore?


Non conosci Alessio Beltrami, la fottuta rockstar del Content Marketing?🤟
Ecco qualche info: Alessio è professore di Teoria e Tecnica dei Nuovi Media presso l’Università di Milano Bicocca. Ha creato il metodo di scrittura RISCRIVI e formato oltre 300 imprenditori con i percorsi avanzati di Content Marketing Academy. È contributor per la rivista Psicologia Contemporanea ed è il fondatore di Content Marketing Italia.

Perché Content Marketing

Marta: Alessio ho una curiosità, come mai ti sei appassionato al mondo del Content Marketing?

Alessio: Guarda, diciamo che da sempre faccio contenuti, anche se questo non significa fare Content Marketing. La creazione del contenuto come strumento di comunicazione, cioè la condivisione di qualcosa che noi pensiamo e proviamo è sempre stata per me centrale, fin da quando ero più giovane.
A un certo punto, però, mi sono accorto che non mi bastava più creare contenuti belli, gradevoli ed autentici - caratteristiche "di partenza" per un buon contenuto" - ma ho iniziato a strutturare contenuti anche in modo che potessero aiutarmi commercialmente come professionista. Contenuti che mi permettessero di ampliare la mia presenza sul mercato. É così che ho iniziato ad approcciarmi al Content Marketing, che allora in realtà ancora non si chiamava così 🙂

Cos’è il Content Marketing (spiegato semplice)

Marta: Ci puoi spiegare cosa significa Content Marketing, a cosa si riferisce questo termine?

Alessio: Quando parliamo di Content Marketing, ci riferiamo a tutte quelle attività che hanno come muscolo la produzione di contenuti: video, podcast, contenuti scritti, interviste in streaming come quelle che stiamo facendo noi adesso. Questi sono gli strumenti di lavoro. Se facciamo Content Marketing, questi contenuti devono avere la finalità di accorciare le distanze con i nostri clienti.

Per esempio, ciò che stiamo facendo oggi per Smshosting è proprio quello di parlo. Smshosting sta proponendo un contenuto ai suoi potenziali clienti, che potrebbe essere utile per loro e che potenzialmente potrebbe anche essere venduto. Noi come clienti manteniamo sempre le distanze con chiunque voglia venderci qualcosa, siamo sempre diffidenti. Ma nel momento in cui quel contenuto diventa l’oggetto del nostro desiderio e vogliamo approfondirlo, cambia completamente lo scenario e sono i clienti che poi rincorrono il brand.

Esempio di Content Marketing: il Catalogo IKEA

Alessio: Vi faccio un esempio: il catalogo IKEA- che a breve sarà dismesso, ma resta comunque un ottimo spunto che tutti abbiamo in mente. Il catalogo IKEA è diventato oggetto del desiderio e mai nessuno si sognerebbe di buttarli nella spazzatura a differenza di tutti volantini che ci arrivano, perché ha una qualità pari a una rivista acquistabile in edicola.
Non è solo un catalogo di prodotti, ma un oggetto di intrattenimento e di approfondimento, che ci educa sull’importanza del design e dell’arredamento e questo è il loro grande strumento a livello di marketing.

Da dove partire per FARE Content Marketing

Marta: Ok, mettiamo che sono una piccola - media attività o un imprenditore. Da dove parto per fare Content Marketing?

Alessio: Qui ci sono due binari da percorrere:

  • il primo è di natura tecnica, cioè faccio dei video, delle interviste come te Marta, dei cataloghi come IKEA. Creo il mio formato per i prodotti che devo mostrare.
  • il secondo punto molto importante sono le IDEE. Perché tutti i mobilifici hanno dei bei cataloghi, con delle belle foto, il problema è che non c’è un valore aggiunto. La maggior parte si pubblicizza come i più bravi a fare qualcosa, che hanno i migliori prodotti, il maggior comfort etc , una sorta di auto celebrazione, ma non risolvono i problemi o le necessità dei clienti.


Ad un certo punto con tutte queste pubblicità auto celebrative il cliente non sa più da che parte girarsi. Nel caso di IKEA, qual è il valore aggiunto? Quello di consigliarti come arredare una casa da 70 mq, che magari hai comprato con sacrificio notevole, e farla sembrare una da 100 mq sfruttando tutti gli spazi nel miglior modo possibile.
Quando investiamo i nostri soldi diamo fiducia alla promessa che ci fanno i brand: compra l'iPhone perché sarai più figo, prendi IKEA perché la tua casa sarà più bella ecc.
Quando comunichiamo non dobbiamo parlare solo di cose belle, ma risolvere le "cose brutte". Può sembrare antipatico, ma è la soluzione per fare Content Marketing.

Non lasciamo che siamo i clienti a doverci chiedere le cose, perché 1 su 10 alza il telefono per chiedere, gli altri 9 sono andati a cercare le risposte da altre parti, dove era più semplice trovarle. L'utente va sul sito di un'azienda, se in pochi secondi non capisce cosa fanno, cambia sito. Il cliente che ci chiama per chiedere le cose ci vuole bene, gli facciamo un po' tenerezza. Come quando il professore a scuola ci voleva dare il 6 politico 😉

Quindi partire dai problemi, risolvere i problemi dei clienti. Questi sono i contenuti TOP, quelli che funzionano di più.
Nel caso di una compagnia aerea oggi con i problemi del Covid, parlare di quanto confortevole sono i loro voli non interessa a nessuno, pubblicizzare che se il tuo volo sarà cancellato sarai subito rimborsato, ecco, questo è il contenuto giusto per conquistare il cliente e risolvergli un problema.

E i competitor come li gestisco?

Marta: Ti faccio una domanda, partendo da un esempio. Stavo cercando una guida su Da Vinci Resolve (software di editing gratuito) e mi è uscita come primo risultato una guida proprio su Da Vinci Resolve, ma scritta dal suo primo competitor Filmora.
Parlare dei competitor per portare il cliente al nostro brand, potrebbe essere una strategia, se il mio competitor è più conosciuto di me? Esempio noi Smhosting e Mailchimp.

Alessio: Nel vostro caso Smshosting, che fate anche email marketing, nascondere che c’è un colosso come Mailchimp alla clientela è assurdo, quindi fare un confronto con loro e far notare alla clientela che Smshosting ha altre funzionalità interessanti è senz’altro positivo.
La cosa assurda è fingere, per esempio nel settore arredamento, che non esista un mobilificio che vende dei mobili che tu ti puoi montare a casa e andarli a prendere 24 ore su 24. Il cliente non è scemo. Non possiamo nascondere che esista IKEA, la vera forza deve essere cercare di risolvere un problema al cliente, che magari il colosso non risolve.
Di solito più le aziende sono mass market, meno problemi specifici riescono a risolvere. Ed è proprio lì che noi ci dobbiamo inserire.

Come VINCERE la paura di fare Content Marketing

Marta: Nel tuo libro "Chi ha paura del Content Marketing?" affronti un problema molto interessante, quello della paura dell’imprenditore di parlare ed esporsi. Ci dai qualche consiglio per vincere questo blocco?

Alessio: Questo è il problema alla base di tutto e ci riguarda umanamente, prima ancora che come professionisti o imprenditori. Qui a differenza delle relazioni uno a uno dove ti guardi in faccia o puoi almeno parlare al telefono, i nostri contenuti vanno e noi non ne abbiamo più possesso.
Per esempio, se noi in questa intervista diciamo delle cose, queste rimangono, non posso domani rimangiarmi quello che stiamo dicendo. E si crea quello che si chiama il processo irreversibile, che ci spaventa perchè non posso più cambiare idea. Il processo irreversibile è quel percorso per cui dall'acquario fai la zuppa, ma dalla zuppa non puoi più fare l'acquario
E attenzione, questo succede anche con imprenditori che hanno fatto scelte importanti, che però su questa cosa si bloccano, ed esce la pauta di esporci per quello che siamo.

Il mio libro analizza sette paure umane e per riassumere la cosa che consiglio sempre è FARE.
Ti faccio l’esempio del teatro: se uno fa lezioni di teatro, fin quando non si espone su un palcoscenico tutto ciò che ha imparato è solo teoria. Il momento in cui si impara davvero è quando pubblichi quell’articolo o fai quel video e nelle 24 ore successive vedi ciò che fanno i clienti, possono beatificarti oppure ti dicono io i miei soldi non te li voglio più dare. É comunque un rischio che bisogna correre, nel momento in cui ti esponi muovi sempre degli equilibri. Perché il destino di chi vuole rimanere "con gli angoli smussati" è quello di essere ignorate.
Non siamo più attratti da ciò che è rassicurante e che piace a tutti, siamo attratti da chi esce fuori in maniera dirompente e ha il coraggio di dire qualcosa, anche se non in maniera aggressiva. Dico sempre ai miei studenti in Academy che quando scrivono un articolo o pubblicano un video devono suscitare una reazione o stupore di chi legge o guarda.

Tra l’altro i due settori che sono da sempre istituzionali e "bacchettoni" come la politica e la religione, ci stanno dimostrando che gli equilibri sono cambiati e che la comunicazione informale è quella che vince. Basta vedere i partiti che hanno vinto o il Papa, era impensabile 30 anni fa che un Papa dicesse queste cose.
Dovrebbe essere più facile per gli imprenditori o i piccoli professionisti o uscire dai soliti schemi del "gentile cliente" e "cordiali saluti", ma dircela come ce la stiamo dicendo noi oggi. Questa roba spaventa da matti. Quando vedi un tuo competitor osare in questo modo, all’inizio magari ridi, ma poi ti accorgi che sei arrivato tardi, e perderai due volte perché quando lo farai tu passerai per quello che ha copiato. Per chi abbia mai fatto lezione di guida sportiva si sa che alcune curve vanno prese a una certa velocità e per fare esperienza la devi prendere a quella velocità.

Quando ti arrivano dei commenti negativi su quello che pubblichi, scoprirai in quel momento le tue reazioni e come rispondere, non esiste un manuale che ti spiega questo. Quello che facciamo con i contenuti è la rappresentazione che passa attraverso le parole delle relazioni umane. Bisogna fare sul campo le esperienze per superare man mano tutte le paure. Anche io nonostante tutto ho qualche paura quando scrivo o dico qualcosa, però lo faccio con un gradiente diverso da dieci anni fa. Ma mi aiuto con l’esperienza, che è una componente indispensabile.

Il caso di Muschio Selvaggio

Marta: Mentre parlavi mi è venuto in mente un podcast molto ascoltato in Italia che è Muschio Selvaggio (con Fedez e Luis Sal) e secondo me quello è l’emblema del content marketing informale. Osano e sono ascoltatissimi!

Alessio: É vero, quel podcast oltre ad essere irriverente, non per forza provocatorio, rompe anche la liturgia che noi abbiamo seguito. Nell’intervista di oggi noi abbiamo seguito uno schema, tu mi hai presentato, io mi sono presentato, domande botta e risposta etc, tipo pilota automatico. Schema che abbiamo visto un milione di volte in televisione e un po' dappertutto. Ovunque c’è un ospite e un conduttore funziona così.
Nulla ci vietava oggi di aprire la diretta mentre stavamo già parlando, come succede con Muschio Selvaggio dove l’ospite spesso non viene neanche menzionato. In questa intervista abbiamo usato un po' di "pigrizia", che è quella che ci frega quando dobbiamo realizzare un contenuto. Attingiamo al nostro archivio mentale ed andiamo avanti. Se riuscissimo a "rompere" questo schema, il contenuto sarebbe più incisiva.

Resta fuori dal coro e provoca!

Alessio: Per esempio per fare gli auguri di Natale ai nostri clienti noi attingiamo da qualche newsletter ricevuta da altri, i soliti “auguri di un sereno Natale” etc.. Il cervello funziona così.
Se facessimo un ragionamento libero, ad esempio facciamo finta per un momento di non sapere cos’è il Natale, questo ci aiuterebbe molto. Dobbiamo augurare ai nostri clienti di trascorrere bene una festività, non sappiamo qual è. Allora useremmo termini diversi, utilizzeremo un modo di comunicare diverso e sì, faremo davvero Content Marketing.

Nella prossima settimana inizieremo a ricevere una serie di messaggi email di auguri che sono tutti uguali, diranno tutti la stessa cosa. Se qualcuno facesse un tipo di comunicazione dicendo qualcosa di autentico e significativo noi ce lo ricorderemmo. Fa sicuramente la differenza. .

Ritornando a Muschio Selvaggio, loro fanno questo podcast fingendo di non sapere come si conduce un podcast, fingendo di non aver mai visto un video Youtube dove c’è un ospite. É come se facessero un video tra amici parlando liberamente con un'altra persona ospite e questo è sicuramente autentico e sta portando loro un grande successo.

Intervista completa 👇

Content Marketing: come farlo al meglio nel 2021

Come promuovere la tua attività con contenuti di valore?



Grazie mille Alessio per i tuoi preziosissimi consigli, è stata una live molto piacevole 😊

👉 Scopri di più sulla Content Marketing Academy di Alessio Beltrami



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