Giveaway: come organizzare un contest online (linee guida + esempi)

Vuoi organizzare un contest, ma non hai ben chiaro come procedere? Ne abbiamo parlato con Francesco Mancino, CEO e co-founder di Leevia.
Giveaway italia
30 Giugno 2021
Vuoi organizzare un contest, ma non hai ben chiaro come procedere? Ne abbiamo parlato con Francesco Mancino, CEO e co-founder di Leevia, la piattaforma per creare concorsi a premi online. Risorsa consigliata se ti stuzzica l'idea di creare un contest e vuoi capirne di più!

Indice:
Perché creare un contest online
Differenza tra contest e giveaway
Come organizzare giveaway in Italia legali
Come decidere i premi del giveaway
Consigli per le meccaniche dei giveaway
Contest per lead generation
Quanto costa organizzare un giveaway
Contest vs regalo

✅ Se preferisci guardare la versione video, eccola:

Giveaway: come organizzare un contest online (linee guida + esempi)

Video consigliato se ti stuzzica l'idea di creare un contest e vuoi capirne di più!



Oppure se preferisci ascolta il podcast:

Perché creare un contest online

Marta: Grazie mille Francesco e benvenuto in casa Smshosting! Come mi raccontavi, Leevia è una piattaforma per gestire giveaway e contest online. Ma facciamo un passo indietro: perché un'azienda dovrebbe fare un contest?

Francesco: Grazie a te Marta per l'invito! Nel momento in cui un'azienda decide di proporre un concorso a premi, lo può fare con due principali obiettivi:

  • migliorare le performance sui social e brand awarness
  • lead generation, strutturando un’attività che serve come "punto di accesso" verso l'utente
  • vendita di prodotti (sell out), per esempio con una promo "acquista e vinci"

A seconda dell'obiettivo, sarà diversa anche la struttura del concorso a premi. Nel caso della lead generation, si raccolgono nome, cognome, email e numero di cellulare, per poi ricontattare in seguito l'utente con SMS e email marketing.
Nello scenario di mercato attuale, in cui gli aggiornamenti fatti da Apple per iOS (e non solo) vanno a penalizzare tanto la tematica dei cookie, avere i dati dell'utente ci consente di poter continuare a raggiungere i clienti in modo efficiente.

Anche l'obiettivo vendita prodotti è super efficace, perché una promozione ingaggiante, con il premio giusto, fa testare con molte probabilità almeno una volta il prodotto.

Differenza tra contest e giveaway

Marta: Ti faccio una domanda: che differenza c'è tra contest e giveaway?

Francesco: É una domanda che ci fanno in tantissimi, forse perché giveaway è un termine inglese usato e abusato da chiunque su Instagram. Vediamo spesso pagine local e influencer che fanno questo tipo di attività magari non sempre nella maniera corretta.

Il giveaway è un concorso a premi tutti gli effetti, quindi è la stessa cosa di dire contest. Come tale, anche il giveaway (come il contest) deve rispettare tutte le normative di riferimento che in Italia si traducono nel decreto D.P.R. 430/2001 che gestisce e norma i concorsi a premio.

Come organizzare giveaway in Italia legali

Francesco: Per spiegarla in modo semplice, quando ci sono più partecipanti e solo qualcuno (o uno) vince, in quel caso ci troviamo di fronte ad un concorso a premi. Quindi quando qualcuno vince qualcosa, in qualche modo da determinare, molto spesso è semplice definirlo come concorso a premi.
Il giveaway è un concorso a premi a tutti gli effetti e, oltre a dover rispettare il decreto D.P.R. 430/2001, c'è anche il dovere di sottostare ai termini e condizioni della piattaforma social su cui ci troviamo, per esempio Instagram.

La legalità è un punto molto delicato nei concorsi a premi, nello specifico in Italia la normativa prescrive che:

  • il concorso deve essere organizzata da un'azienda italiana, con P.IVA italiana
  • è necessario seguire un iter di legge, che consiste nella stesura del regolamento, nel deposito di una cauzione a copertura del montepremi (lo stato vuole essere sicuro che tu abbia i soldi per acquistare il premio)
  • tutto deve essere depositato al Ministero dello Sviluppo Economico 15 giorni prima della partenza del concorso
  • è necessario andare da un funzionario della camera di commercio o da un notaio per fare l'estrazione o per certificare le vincite assegnate tramite software
  • infine tutti i dati dei partecipanti del meccanismo di assegnazione del premio e della dinamica meccanica di partecipazione, devono risiedere su un server che si trova nel territorio italiano, o copiarli in real time. Tutti coloro che utilizzano un cloud esterno, non possono fare un concorso con il loro software.

Questo ultimo punto è molto importante, perché Instagram ha i server all'estero e quindi il Ministero ha previsto il "mirroring" delle soluzioni che vedono i social come protagonista. Cosa significa? Puoi usare Instagram, a patto che copi in tempo reale - tramite un sistema di mirroring - tutto quello che succede su Instagram relativo al giveaway su un server che si trova fisicamente in Italia.

Per fare mirroring, bisogna riuscire a rispettare quello che Instagram richiede: noi come Leevia usiamo le API di Instagram, ci colleghiamo direttamente con le pagine Instagram dei nostri clienti e riceviamo sui nostri server tutte le informazioni di ingaggio tipo commenta, tagga tre amici, rispondi alla domanda per partecipare al concorso e vincere uno dei premi in palio etc.

Molti non fanno questo processo in modo corretto, o lo fanno in modo manuale (impossibile se l'engagement è elevato) o usano dei tool che possono causare blocco del profilo o shadowban.
Oltre a questo rischio, il non seguire tutta la normativa può portare anche ad accertamenti da parte del Ministero, con pena sanzione.

Come decidere i premi del giveaway

Marta: Puoi farci un esempio di come un piccolo negozio, per esempio di scarpe, può organizzare un giveaway? Quali premi scegliere?

Francesco: I premi sono un punto importante su cui riflettere. Nell'organizzare un contest si guarda molto la coerenza tra quello che fa l'azienda, la meccanica del concorso e i premi che si mettono in palio. Questo perché nel momento in cui l'utente partecipa al giveaway e interagisce con il profilo dell'azienda, si spera che diventi un follower in target e successivamente cliente.
Per esempio, se vendiamo scarpe e regaliamo degli iPhone, sicuramente avremmo un successo pazzesco, ma chiediamoci se i lead che acquisiamo sono in target. Probabilmente no, perché il premio è molto distante dal prodotto.

A livello di valore, quanto deve essere il premio? 3 premi, 20 premi, se faccio gift card da quanto le devo fare? Diciamo che queste variabili sono molto soggettive, andrebbe analizzato il brand e capito anche il valore medio dei prodotti.

Per esempio se vendiamo scarpe di altissima gamma e facciamo delle gift card da 50€, non ha senso perché non stiamo facendo neanche uno sconto. Al contrario, se vediamo delle scarpe da 20€ e facciamo delle gift card da 200€, non va bene perché il valore non è commisurato all'effort che stiamo dando all'utente (bastavano 40€).

Consigli per le meccaniche dei giveaway

Marta: E per quanto riguarda le meccaniche dai concorsi, le azioni che richiediamo di fare agli utenti, per esempio condividere stories, commentare, taggare nei post... hai qualche consiglio?

Francesco: Le IG stories non vengono utilizzate nei contest, da un lato per un motivo tecnico, perché svaniscono dopo 24h e questo non permette di certificare la giocata, dall'altro perché non sono monitorabili via Instagram API (così come il follow).
Quello che funziona bene sono i commenti, i tag nel commento o la creazione di contenuti, per esempio usando un determinato hashtag e taggando il profilo.
A seconda di quello che chiediamo all'utente (effort) stabiliamo il valore del premio. Se chiediamo di creare un contenuto, il premio dovrà essere commisurato allo sforzo richiesto e non potrà essere uguale al tag nel commento.

Questo per quanto riguarda obiettivi di awarness, interazione e crescita profilo, se invece parliamo di contest con obiettivo lead generation, cambia proprio la meccanica del concorso.
Piuttosto ne facciamo due: acquista e vinci questa tipologia di premi, fai un'azione su Instagram e vinci quest'altra, all'interno dello stesso procedimento e regolamento.

Contest per lead generation

Marta: Se parliamo nello specifico di contest per la lead generation, come vengono organizzati di solito? Si utilizzano i social?

Francesco: Generalmente si usano i social a due livelli:

  • social login (es. accedi con Facebook)
  • oppure con top of funnel, ovvero condividiamo su Facebook una landing page, in cui poi gli utenti si registrano e lasciano i propri dati.

Quello che funziona meglio per la lead generation sono delle dinamiche basate sulla gamification (quiz, che tipo di profilo sei, rispondi correttamente alle domande per vincere il premio) oppure quelli con vincite istantanee - instant win (come gratta e vinci, ruota della fortuna...). Sono tutte azioni semplici, immediate, che piacciono agli utenti: ti lasciano i dati e scoprono se hanno vinto.
Ecco un esempio di instant win con obiettivo vendita:

instant_win_algida_giveaway

Quanto costa organizzare un giveaway

Marta: Un’azienda che vuole fare un contest online seconde te che budget deve stabilire?

Francesco: Il nostro modello vede sia degli accordi di lungo periodo, in cui diventiamo partner tecnologico dell'azienda per fornire tecnologia per concorsi, sia singolo ingaggio, quindi abbiamo un modello molto flessibile perché siamo abituati a lavorare sia con gli intermediari che alcune cose le fanno internamente, sia con l'azienda che ha già un reparto legal o un fornitore che può gestire la parte legale.
In prima battuta non siamo inclusivi dell'offerta, cioè non dobbiamo per forza erogare tutto per il cliente. Se il cliente è capace di sviluppare la grafica internamente perché ha già un'agenzia, ci passano le grafiche noi le montiamo le mettiamo nella tecnologia.

Per quanto riguarda invece proprio la quotazione spot di un singolo progetto suddividiamo il livello di costo in base alla complessità e alla durata. Se il progetto prevede un ingaggio continuo con l'utente questo ha un costo tecnico che evolve nel tempo, mentre per le "attività classiche" abbiamo ticket d'ingresso di 2 o 3 mila euro come contest di partenza.

Quindi sicuramente il contest non è uno strumento destinato alla piccola attività locali, a meno che non sia un'attività locale che però ha un budget di marketing a sostegno della propria attività.
Noi lavoriamo con diverse aziende che hanno un unico punto vendita sul territorio italiano, ma sono molto attive sul canale Instagram o sono molto attive su campagne di conversione tramite lead generation e quindi riusciamo con loro a lavorare anche in maniera strutturata e continuativa perché vedono in questo strumento di investimento giusto.

Diverso è se l'attività chiaramente è abituata a fare i giveaway in autonomia e in maniera non proprio trasparente con budget zero, lì è un po' più difficile fargli capire che quella non è la maniera corretta - anche per evitare le multe.
Il costo elevato dei contest è giustificato dalla lungaggine burocratica, dalla necessità di rivolgersi a notai o funzionari di commercio sia per l'estrazione dei vincitori sia per la chiusura del concorso e poi dal costo della piattaforma a cui ci si appoggia.

Contest vs regalo

Marta: Nel caso in cui regaliamo un prodotto o un codice sconto a tutti coloro che lasciano il proprio contatto, in questo caso non si parla di contest, ma di lead magnet giusto?

come_pubblicizzare_un_ristorante

Francesco: Esatto, si tratta di un vero e proprio regalo e quindi non sottoposto a regolamentazione. Ovviamente dobbiamo non regalare prodotti dal valore troppo elevato, perché altrimenti si va in bancarotta e non dobbiamo neanche prendere in giro l'utente, nel senso che se si tratta di un regalo, deve essere tale.

> Consigliato: Come attirare nuovi clienti con i coupon sconto


Grazie mille Francesco per il tuo prezioso intervento e per il tuo tempo 😊
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