Web marketing: il metodo (scientifico) che funziona nel 2020

Esiste un metodo per ottenere i migliori risultati nel web marketing? Michele De Capitani, specialista SEO di rilievo nazionale, ci ha raccontato il suo metodo scientifico, applicabile a qualsiasi azienda (anche la tua!)
Web marketing
25 Settembre 2020
Esiste un metodo per ottenere i migliori risultati nel web marketing? Michele De Capitani, specialista SEO di rilievo nazionale, ci ha raccontato il suo metodo scientifico, che prevede una sequenza esatta di azioni, applicabile a qualsiasi azienda (anche la tua!).

✅ Ecco di cosa parleremo in questa intervista:

  1. Da dove partire per costruire una strategia di web marketing
  2. Quali sono i canali più efficaci nel 2020
  3. Come usare al meglio i Social
  4. Quali risultati e numeri possiamo raggiungere grazie al marketing digitale


Se preferisci vedere la live dell'intervista, ecco il video:

Web marketing: il metodo (scientifico) che funziona nel 2020

Michele De Capitani, specialista SEO di rilievo nazionale, ci racconta in questa live il suo metodo scientifico per ottenere i migliori risultati nel web marketing.



Il metodo scientifico applicato al Web Marketing


Michele, dalla tua esperienza ventennale sei riuscito a delineare un vero e proprio metodo scientifico per avere successo nel web. Ci spieghi di cosa si tratta?

L'idea è nata, a dirtela proprio tutta, da una serie di miei errori e di test su miei progetti personali, fin quando sono riuscito a delineare una esatta sequenza che permette all'imprenditore di diventare leader del suo mercato.
Il tutto parte dalla raccolta di dati e di informazioni da parte del mercato, una cosa che ho visto fare solo nelle grandi aziende, ma mai nella piccola media impresa italiana.
All'imprenditore italiano, che non pecca certo di creatività, mancano soli i dati giusti per prendere le giuste decisioni in ambito di web marketing.

Quindi diciamo che la ricerca dei dati è il primo step, ci dai qualche consiglio su dove andare a ricercare questi dati?

Dobbiamo sostanzialmente conoscere il nostro mercato. Per l'online il mercato sostanzialmente si divide in due grosse fette:

  • la domanda latente, costituita da persone che potenzialmente possono essere interessate al mio prodotto
  • la domanda consapevole, ovvero chi sta già cercando il mio prodotto

La domanda latente la intercettiamo su Facebook, con le ads, mentre la domanda consapevole viene praticamente raccolta tutta da Google. Mi spiego meglio: se sappiamo quante ricerche ci sono legate a un termine che identifica il nostro prodotto servizio, sappiamo qual è l'ampiezza di questo mercato.
Possiamo capire se è un mercato grande o piccolo oppure se ci sono altri mercati che magari non consideriamo.

Per esempio, una cosa che ho visto molto spesso è che l'imprenditore, essendo un tecnico che conosce molto bene il suo prodotto/servizio ha una terminologia molto tecnica appunto. Il consumatore invece ha un livello di conoscenza più basso: di solito l'imprenditore "pretende" che il cliente parli come lui. Ma nella realtà così non è. Per essere capiti dai consumatori, dobbiamo parlare come i consumatori.

Ti racconto un aneddoto: l'ho provato anch'io sulla mia pelle, perché il primo sito della prima agenzia che ho aperto l'ho creato io. Chi meglio di me poteva realizzare il mio sito? Il fatto è che l'ho riempito di terminologie tecniche. Insomma, ho creato un sito non per i miei clienti, perché loro non cercano queste cose, ma per i miei concorrenti.

Strumenti per il Web Marketing


Come facciamo a capire come parla il nostro pubblico, abbiamo degli strumenti che ci possono aiutare a capire su che via indirizzarci?

Certo. Lo strumento è il suggeritore di parole chiave di Google (Google Keyword Planner) all'interno dello strumento Google Ads - la piattaforma che permette di fare la pubblicità su Google. Questa piattaforma è completamente gratuita fino a quando non si fanno le campagne.
Conviene usare questo strumento per scoprire quali terminologie utilizzano i nostri potenziali clienti per trovare il nostro prodotto/servizio.
Se per esempio vogliamo vendere delle macchine a controllo numerico, Google Keyword Planner ci suggerisce in automatico altri termini correlati a quella parola, anche un valore di ricerca medio mensile. Quindi sappiamo quante persone ci sono.

Un aneddoto che porto sempre riguarda un mio cliente, proprietario di un negozio di dolciumi. Stavo creando la categoria del sito confetti per il matrimonio, ho cercato questa parola e ho trovato che era ricercata 200 volte al mese, Google sotto mi suggerisce "confettata per matrimonio" 4.400 ricerche. Non sapevo neanche cosa fosse la confettata, poi ho scoperto che è un termine utilizzato più nel sud Italia. Ma se non avessi usato la ricerca parole chiave di Google, non avrei mai scoperto questo termine, che invece mi è risultato utilissimo per la stesura della sezione del sito.

Ad oggi, secondo te, esistono dei canali più efficaci con cui comunicare?

I canali dipendono molto da questa analisi, perché se capiamo che un canale molto importante tipo Google è già saturo dai nostri concorrenti avremo costi di acquisizione davvero elevati. E ci conviene andare su Facebook o Linkedin, perché là i nostri competitor non ci sono ancora. É proprio per questo che dobbiamo partire dall'analisi, per comprendere come è posizionata la nostra azienda, il mercato e i nostri concorrenti.
In questo modo diventa più facile prendere le giuste decisioni su quale sia il canale migliore, perché onestamente il canale migliore in generale non esiste. Dobbiamo valutarlo in base a questi dati.

Ti voglio chiedere un parere sull'SMS marketing e l'email marketing, essendo Smshosting una piattaforma che permette di fare anche questo. C'è chi dice che l'email marketing è morto...

Allora, per parlare ti questo inizierò da un esempio: ho un cliente che invia 40.000 fax a settimana, ed è il suo principale canale di acquisizione clienti. Non ci crederete, ma è così. Ed è proprio quello che dicevo prima: una canale come il fax, non è morto se il mio target lo utilizza.
Lo stesso vale per l'email marketing. Non mi sentirei mai di dire che è morto. Per esempio noi con Web Leaders spediamo più di un'email al giorno ai nostri 15.000 contatti, non si lamenta nessuno e abbiamo grandissima partecipazione ai nostri webinar, grazie soprattutto alle email.

Anche l'SMS marketing è fenomenale da questo punto di vista perché ha ancora tassi di apertura molto elevati. La cosa da tenere a mente è che l'SMS è un canale un po' più invasivo, non possiamo inviarne uno al giorno. Per l'assistenza clienti è veramente un ottimo strumento, ma lo usiamo anche per fare nuove vendite e inviare promemoria appuntamento.

Web Marketing: i social media


Tanto tempo viene investito dagli imprenditori e da aziende nei social. Secondo te come possiamo misurare se stiamo "facendo bene"?

Anche qui dobbiamo partire dai numeri, perché non possiamo valutare un'attività di promozione e di conquista di un mercato sulla base del "fare branding". A noi interessano i numeri e questi numeri devono continuamente crescere di settimana in settimana.
Quindi un'altra cosa fondamentale del metodo scientifico è il controllo settimanale delle statistiche social. In base all'osservazione di questi dati si vanno a fare delle correttive o delle migliorie alle campagne, affinché la statistica ogni settimana cresca - se aspettiamo un mese diventa troppo tardi.
E per statistiche non parlo solo di "mi piace" o di condivisioni. Ma di dati per me importanti: iscrizioni al webinar, prove gratuite del servizio, utenti registrati alla newsletter. Queste sono quei valori che vengono chiamati nel marketing KPI (Key Performance Indicator), ovvero i VERI indicatori del marketing, le conversioni principali che dobbiamo controllare.


Per darti il mio pensiero sui social, in particolare sto parlando di Facebook e Instagram, ti direi che le vedo molto come "la nuova televisione". Abbiamo un bacino di utenza decisamente superiore rispetto a quello della televisione, perché se pensiamo che Canale 5 fa 5 o 6 milioni di telespettatori, su Facebook in Italia possiamo contattare 40 milioni di spettatori.
Dobbiamo sempre pensare di fare attività social per accrescere la nostra lista contatti, e in seguito dialogare e "corteggiare" i nostri contatti con SMS ed email.
Capisco che questo può sembrare strano e che si spererebbe sempre di vendere subito i nostri prodotti o servizi, ma così non è.

Conclusioni


Anche voi di Webleaders state utilizzando questo metodo scientifico?
Si l'ho applicato già dall'apertura dell'agenzia, a febbraio 2020. Sebbene abbia un'esperienza ventenntale nel settore, la nuova attività è stata aperta proprio appena prima del lockdown. E ti dirò che applicando il metodo scientifico ho avuto l'ennesima conferma che i dati fanno la differenza.
Come ti dicevo, appena aperto Webleaders c'è stato il lockdown. Bene, ci siamo guardati e abbiamo detto, ora che facciamo?
Applichiamo il metodo scientifico! Raccogliamo un po' di dati, vediamo cosa stanno cercando in questo momento le persone su Google. E ho notato un'impennata di ricerche sulla keyword "webinar" e ho pensato: "wow, dobbiamo fare i Webinar".

In particolare, c'era una ricerca incredibile di Webinar su Whatsapp, così lo abbiamo fatto ed è stato un vero successo: più di tremila iscritti in pochissimi giorni.
I numeri ci danno sempre la risposta, e non è per niente difficile recuperarli!

Grazie Michele. Lasciaci con un tuo consiglio finale per concludere quest'intervista 😊

Il mio consiglio, prima di intraprendere qualsiasi attività, se volete davvero conquistare un mercato, è quello di raccogliere i dati, non solo del mercato in sé ma anche le vostre risorse. Fate una buona stima delle risorse che avete a disposizione:

  • budget
  • tempo
  • persone

Quando l'imprenditore ha i dati, sa cosa fare.

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