Marketing News: novità (web) del 2021 da sapere

Stai cercando di aggiornarti sulle novità web del 2021? Ecco le marketing news più importanti con Fabio Antichi, formatore e consulente Adv e Seo.
Marketing news
26 Marzo 2021
Stai cercando di aggiornarti sulle novità web del 2021? Ecco le marketing news più importanti con Fabio Antichi, formatore e consulente Adv e Seo.

⭐ Intervista consigliata se ti occupi di marketing o promuovi la tua azienda nel web, perché conoscere i cambiamenti/novità di Google, Facebook, Instagram (& co.) ti permette di:
✔ evitare errori
✔ sfruttare a pieno le potenzialità del web
✔ non farti cogliere impreparato


Indice:
Google Ads Smart Matching
Facebook e Instagram creator
Università di Google
Visibilità gratuita Google per strutture ricettive
Facebook SEER
La morte dei cookies
Traffico da news: cosa cambia
L'importanza di Google My Business
Google Analytics 4
Marketing news: i consigli di Fabio
Q&A

✅ Se preferisci guardare la versione video, eccola:

Marketing News: novità (web) del 2021 da sapere

Stai cercando di aggiornarti sulle novità web del 2021? Ecco le marketing news più importanti con Fabio Antichi



Chi è Fabio Antichi?
Divenuto Capofficina in un’azienda metalmeccanica scopre che è un lavoro troppo faticoso, così nel 2010 si ricicla nel Marketing 😜 Negli anni lavora prima in GGService e in seguito nella famosa agenzia Fortop acquisendo competenze nella Seo e nell’Adv. Oggi in Dibix si occupa di formazione e segue la promozione online di grandi e piccoli brand con particolare attenzione al mondo dell’e-commerce. Da alcuni mesi conduce un’ironica rubrica video sulle nuove frontiere del business online.

Marta: Ciao Fabio, è davvero un piacere averti con noi. Inizierei con il dire che la tua rubrica sulle marketing news va alla grande! Complimenti!

Fabio: Grazie Marta. Esatto, ogni mattina esce questa rubrica, in cui raccolgo varie news dal web. É un'ottima occasione per scambiarsi conoscenze, anche con chi magari è più verticalizzato su specifici argomenti.
La domanda che mi sono sempre posto ogni mattina è: su che cosa mi conviene porre l'attenzione? Perché veramente ne succedono mille ogni giorno, e non puoi fisicamente aggiornarti su tutto. Ecco che mi piace molto (e vedo che funziona bene) raccogliere le principali news del giorno e poi lasciare una fonte di approfondimento per chi lo desidera.

Marta: Già, le informazioni che troviamo online sono davvero tante e avere qualcuno - come te - che le filtra è molto utile! Allora direi di iniziare con la rassegna delle principali marketing news del 2021. Vai Fabio!



Google Ads Smart Matching

Fabio: Inizio con le novità degli ultimi giorni, le più curiose. Quanche giorno fa su Google Ads è apparsa la corrispondenza delle parole chiave non più a frase generica esatta, ma Smart Matching. Inizialmente sembrava un bug e la funzionalità è stata rimossa. In realtà, secondo quello che si legge online, il fatto di togliere i termini di ricerca e andare a rendere tutto più smart era già stato annunciato tempo fa da Google Earth.
Ovviamente questo cambiamento implica un maggiore utilizzo dell'intelligenza artificiale (al di fuori del nostro controllo diretto) con i suoi pro e contro: sui grandi account con grandi numeri può andare benissimo, su account piccoli - dove non ci sono numeri statisticamente significativi - diventa più difficile avere un algoritmo che sia intelligente.

Marketing news: Facebook e Instagram creator

Fabio: Una cosa interessante che stanno iniziando a fare Facebook e Instagram è la monetizzazione dei creator, che cambierà sicuramente il modo in cui utilizzeremo questi social, soprattutto in chiave business.
Tik Tok è stato uno dei primi social ad implementare questa strategia, proprio con l'obiettivo di non perdere il traffico portato da creator.

Facebook e Instagram stanno iniziando a monetizzare per esempio video e storie: per esempio se il video dura più di un minuto, dopo 30 secondi c'è l'inserzione pubblicitaria, se dura 3 minuti, al 45esimo secondo c'è l'inserzione e così via.
Non solo: Google in SERP ora ti presenta i video corti, quindi prende le storie da Instagram, i mini video da Facebook, da Tik Tok. Quindi, qualsiasi contenuto noi generiamo, su qualsiasi piattaforma, ha un peso organico. Sicuramente una delle direzioni con la quale dobbiamo fare i conti è che oggi il contenuto non è più solo testo.
Il testo è uno dei contenuti: un contenuto di qualità è tale se fruibile in più formati, perché le abitudini comportamentali delle persone possono essere completamente diverse. C'è chi non guarda il video e ascolta solo l'audio, oppure chi legge solamente la fonte che gli interessa etc. Per fare un contenuto vincente bisogna essere omnicomprensivi e accogliere ogni punto di vista.

Marketing news: l'Università di Google

Fabio: Un altro tema che mi incuriosisce tanto è la nascita dell’Università di Google: corsi universitari della durata di 6 mesi, verticali sul nostro lavoro.
In realtà manca effettivamente una certificazione oggettiva delle capacità di una persona nell'ambito digitale: per esempio, io prima ho detto che sono un consulente Seo e Adv - l'ho dichiarato, ma non ho nulla che lo certifica. Le certificazioni di Google oggi nessuno le prende sul serio, perché non garantiscono un effettivo ritorno in qualità.

Ecco quindi che questo percorso universitario potrebbe essere interessante anche dal punto di vista sociale, andando a scalfire i percorsi di studio tradizionali. Se voglio diventare per esempio un Seo evito l’Università tradizionale ed entro nel mondo del lavoro 5 anni prima. Il punto è quanta qualità garantirà alla fine, staremo a vedere.

Visibilità gratuita Google per strutture ricettive

Fabio: Una delle ultime novità sempre di Google è la visibilità gratuita per strutture ricettive ed hotel.
Come macro-direzione generale, tutte le piattaforme si stanno ponendo l'obiettivo "fai tutto da me". Facebook, Instagram e WhatsApp si sono uniti per rendere di fatto impossibile "spezzettarle".
Google allo stesso modo cerca di tenere l’utente in piattaforma dall’inizio alla fine, dando la possibilità di avere un e-commerce, senza avere effettivamente un e-commerce.
E ora ci stiamo avvicinando alla direzione di avere un hotel, senza avere un sito dell'hotel. Ovviamente sto estremizzando, mi spiego: fino ad ora c’era il pay per stay con possibilità di fare campagne a pagamento Google per affittare, vendere gli spazi all’interno dei propri hotel o b&b. Oggi questa parte si estende anche ad una parte gratis, dove - sempre attraverso la piattaforma Ads - l’hotel va a carica le proprie disponibilità e Google le mostra in una parte organica. Un po' come avvenne a ottobre 2020 con il Merchant Center legato all’ecommerce.

Marta: Se io sono un hotel devo avere un sito web con la parte prenotazione?

Fabio: Sì, in questo momento è ancora necessaria tutta la struttura che avevi prima: quindi il tuo sito o l'aggregatore. Semplicemente alla parte a pagamento si è aggiunta una parte gratuita meritocratica. Che peso avrà questo? Ad oggi è difficile da stimare, non so quanto Google delibererà quelle SERP.

Come dicevo prima, qualche mese fa Google ha deliberato anche in Italia l’integrazione che noi abbiamo nel Merchant Center con Google My Business, se per esempio se cerchi un iPhone, Google invece di mandarti su un e-commerce ti manda su un negozio fisico vicino a te che ha quel prodotto, con la possibilità di acquistarlo online e farselo spedire, oppure di ritirarlo direttamente in negozio.
Però questa novità dal punto di vista del traffico muove molto poco, perché Google fa uscire poco questo tipo di risultato in SERP. Quindi, dare un prospetto sull'efficacia anche dei risultati gratuiti per strutture ricettive non è semplice, potrebbe anche darsi che in futuro si spinga sempre di più in quella direzione.

Marketing news: Facebook SEER

Fabio: Altra novità: Facebook SEER. Migliora tantissimo l’intelligenza artificiale che va ad analizzare tutto quel contenuto che non è testuale. Se da una parte le piattaforme hanno spinto alla creazione di contenuti video, immagini, podcast etc. - non comprensibili totalmente dagli algoritmi esistenti - questo comporta una grande evoluzione dei sistemi che devono riuscire a capire di cosa sto parlando.

Basta vedere che Instagram ad oggi permette di vedere i sottotitoli in automatico quando sei in diretta e stai girando il video. Insomma, l'intelligenza artificiale sta muovendo passi da gigante, prepariamoci 🤖

La morte dei cookies

Fabio: Un’altra cosa con la quale siamo costretti a fare i conti è la morte dei cookies. L’abbiamo visto con iOS 14 che sta impedendo a Facebook di tracciare come ha sempre tracciato. Leggevo qualche giorno fa un articolo in cui venivano fatte delle critiche lato privacy alla scelta di Google di non supportare più cookie di terze parti.

Insomma, abbiamo iniziato a vedere gli effetti di questo cambiamento con le nostre campagne Facebook che tutto un tratto si sono ritrovate zoppe. Però ci dobbiamo abituare, perché è tutto un mondo che evolve in questa direzione: la questione privacy, GDPR e gestione del dato cambierà. Ci attendiamo degli scossoni da questo punto di vista.

Marta: Cosa ci consigli di fare di fronte a questi grandi cambiamenti?

Fabio: Per ciò che concerne Facebook sono già uscite tutte le guide: fai la verifica del dominio, inserisci le 8 conversioni e te la fai piacere 😬
Su ciò che farà Google sinceramente non lo so, di sicuro da un certo punto di vista non vogliono perdere quote di mercato e quindi non vogliono rinunciare all'efficacia dei loro strumenti. Diciamo che Facebook è vittima di questa cosa, perché è Apple che cambia, Facebook ne paga le conseguenze. L'unica cosa che posso immaginare è che tra un po' Apple realizzi un suo sistema di advertising, non mi sembrerebbe strano.
Sempre su questo tema, Google paga non so quanto ad Apple affinchè rimanga il motore di ricerca predefinito quando acquisti un dispositivo Apple. Ma Apple ha un suo motore di ricerca, ha anche un proprio MyBusiness, quindi anche le posizioni geografiche. Ovviamente per ora è presto prendere una posizione, diciamo che per ora è solo "fantapolitica" 😉

Traffico da news: cosa cambia

Fabio: Altra cosa importante: potrebbe cambiare il traffico da news. Facebook e Google prendono accordi con gli editori per un tema che sarebbe anche giusto, ovvero garantire la qualità della news.
Vi faccio un esempio: prendiamo il caso Astrazeneca, è stato di nuovo cavalcato per fare clickbait, generando un clima di diffidenza generale nei confronti del vaccino, perché ci sono articoli fatti semplicemente per essere cliccati, ma incapaci di qualsiasi tipo di approfondimento.
Questa è una cosa dal punto di vista societario drammatica.

Le piattaforme, dopo tante accuse di essere veicolo e promotori di contenuti di scarsissima qualità, reagiscono prendendo appunto accordi con gli editori e dicendo: ok, non ti preoccupare della visibilità, te la do io, tu pensa a scrivere un articolo ben fatto.
Se questo da un lato garantisce contenuti di maggiore qualità, dall'altro significa che quella visibilità sarà appannaggio di pochi eletti e non sarà più aperta a tutti.

L'importanza di Google My Business

Fabio: La questione che quest’anno ha avuto un'evoluzione importantissima è il My Business, che oggi si integra con il Merchant, se non lo fai Google ti legge il sito e te lo compila in automatico. Inoltre, per ogni tipo di campagna che crei su Google Ads, sei obbligato ad avere il collagamento a My Business e a Youtube.
Insomma, oggi non possiamo trascurare una cosa del genere anche per quello che concerne l’e-commerce: anche se vendo solo online, il My Business è un posto dove posso raccogliere recensioni e pareri gratis.
Il My Business è uno strumento potente a cui non si può rinunciare: tantissimi tipi di ricerche passano, vengono veicolate o migliorano la loro qualità attraverso il My Business.

Google Analytics 4

Fabio: C’è poi tra le grandi novità, Google Analytics 4 che - sono sincero - per me è una sofferenza enorme. Ne intuisco le potenzialità (segmenti predittivi, tutte le nuove logiche che ci sono dietro, l'esclusione dei referral che all'inizio non c'era), ma c’è la necessità di reimparare da zero come si utilizza questo strumento perché è completamente diverso.
E questa cosa mi crea un'enorme frizione psicologica.
Ho attivato l'account GA 4 su diversi clienti, ma lato pratico non ho ancora imparato a pensare in Analytics 4. É una sfida che dobbiamo accogliere, entro il 2021 dobbiamo imparare a usarlo bene.

Marta: Per spiegare un po' a tutti questo cambiamento, possiamo dire che sostenzialmente quello che è cambiato è come Google raccoglie e ci mostra i dati? Dobbiamo installare qualche altro codice nel sito?

Fabio: Sì esatto, praticamente sempre come il vecchio Analytics, anche con GA4 abbiamo un codice, che possiamo inserire a mano o attraveso strumenti come il Tag Manager, per ricevere i dati. Solo che cambia il modo di raccogliere e vedere i dati.
Il mio consiglio è di tenere attivi entrambi, perché non vanno in conflitto, ma di imparare a usare il 4 perché con il tempo rimarrà l’unica scelta.
É proprio una caratteristica di Google imporre le proprie scelte, come ha fatto anche con Google Ads, inserendo sempre nuove funzionalità.

Marketing news: i consigli di Fabio

Fabio: Per concludere vi do qualche consiglio personale. Il punto da dove partirei sempre è capire qual è il mio modello di business:

  • se ho un negozio fisico, fai subito una campagna drive to store, ottimizza benissimo il MyBusiness inserendo tutto quello che offri e usalo come se fosse un social. Allo stesso tempo cura la parte classica di Google con contenuti empatici fatti in vari formati, che posso utilizzare anche negli altri social che tutti conosciamo.
  • se ho un e-commerce, creo il mio Merchant Center dove ho tutti i miei prodotti, poi creo dei cloni in cui vado a ri-raccontare gli stessi prodotti anche con lo stesso GTIN, perché noi possiamo già fare più di un prodotto dentro il nostro Merchant che fa riferimento alla stessa scheda sul sito. Inoltre c'è la parte gratuita del Google Shopping, per cui anche se non vuoi fare campagne a pagamento usalo. Traccia il tuo sito anche come Analytics 4.
    Altra cosa interessante è Microsoft Clarity, che è uno strumento gratuito di Microsoft e che fa un po' la stessa funzione di HotJar.

Tutto l’ecosistema Microsoft offre gratuitamente un sacco di strumenti molto carini, e anche Microsoft ha fatto un suo My Business e la possibilità di avere siti gratuiti, hanno il Merchant Center e ci vuole poco a creare un clone delle campagne Google Ads anche su Microsoft. Sono tutti aspetti che conviene mettere sul piatto della bilancia 😉

Marketing news Q&A





Grazie mille Fabio per il tuo prezioso intervento e per il tuo tempo 😊
Segui Fabio Antichi:
> Facebook
> Linkedin
> Youtube

✅ Stai cercando una soluzione per fare marketing? Smshosting è la piattaforma completa per gestire i lead e inviare comunicazioni via SMS e email. La nostra piattaforma include marketing automation, strumenti per lead generation, lead nurturing e customer loyalty. 👉Ecco come funziona

Prova gratis per 30 giorni
Nessun carta richiesta. Nessun rinnovo automatico.

Compilando il modulo acconsenti al trattamento dei dati personali secondo l'informativa Privacy. Leggi informativa.

Ti piacciono i nostri contenuti?

Iscriviti al nostro canale Youtube ✅ Ogni settimana nuovi contenuti sul digital marketing