ChatbotRevolution [Part 1]: Il futuro delle app sono i chatbot?

Quali sono i trend responsabili dell'avvento dei chatbot? Perchè stanno avendo così tanto successo? Lo vedremo in questo articolo.
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01 Giugno 2017
Il fenomeno chatbot è uno dei principali trend del 2017 nel campo delle nuove tecnologie e del marketing. Un termine ampiamente utilizzato, ma non a tutti è chiaro cosa effettivamente siano i chatbot e perché si dovrebbero usare.

Se sei interessato a scoprire questo mondo, legato all'intelligenza artificiale, allora sei nel posto giusto. Vogliamo rendere il concetto dei chatbot semplice, chiaro e soprattutto fruibile: questo è l'obiettivo della nostra #ChatbotRevolution, una "raccolta" di articoli-guida che ti spiegheranno tutto ciò che è utile sapere su questo nuovo trend.

Sei pronto? Iniziamo!

In questa primissima puntata cercheremo di capire insieme il passaggio dalle chat app ai chatbot: quali sono i trend responsabili del loro avvento? Perché si parla così tanto di chatbot?

Partiamo dall'assunto che in questi ultimi anni il tempo trascorso dalle persone su mobile ha largamente superato quello impiegato su desktop: secondo comScore il tempo speso su dispositivi mobili è cresciuto del 16% negli ultimi tre anni, mentre quello speso sul desktop è sceso del 16%.

Questo ragionamento va di pari passo con una crescita esponenziale del numero di download di app negli store: una metrica che a primo acchito sembra positiva, ma che in realtà non rivela un futuro troppo roseo il mondo delle applicazioni mobile.

Infatti, sebbene il numero di applicazioni scaricate sia in crescita, comScore sottolinea come il 50% del tempo che gli utenti impiegano su dispositivi mobili viene speso esclusivamente sulla loro app preferita. Questo significa che, in media, un'applicazione perde il 70% degli utenti che l'hanno installata già dopo il primo giorno, rivelando il fascino a breve termine che spesso esercitano.

La crescente difficoltà di affermazione delle app presenta però una controtendenza: le applicazioni di chat istantanee, come WhatsApp, Facebook Messenger, WeChat, Telegram e Kik, registrano elevati tassi di engagement.

Queste ultime, infatti, ueste ultimevengono aperte circa 9 volte al giorno, con un indice di apertura medio quattro volte maggiore rispetto a qualunque altra app installata sullo smartphone (fonte comScore).

Il successo delle chat ha spinto le aziende a riflettere sulla possibilità di ampliarne le caratteristiche e le possibilità, per poterle utilizzare come strumenti di marketing e customer care.

La centralità dell'uso dei mobile nella vita quotidiana, associata ad una decrescita dell'utilizzo di app in generale e ad una crescita esponenziale dell'impiego delle chat, ha guidato le imprese verso una nuova frontiera: i chatbot.

Essi sono dei software progettati per simulare una conversazione intelligente con esseri umani: rappresentano un'ottima opportunità per le aziende, perché danno loro la possibilità di dialogare con i propri consumatori in maniera automatica, immediata e ad un costo ridotto.

Per usare un chatbot, l'utente non deve scaricare altre applicazioni mobile, perché essi si appoggiano alle attuali app di messaggistica, quali per esempi Facebook Messenger. Inoltre, non si verifica praticamente nessuna curva di apprendimento perché il chatbot interagisce con gli utenti attraverso un'interfaccia già familiare.

I chatbot sono quindi un'opportunità per il business, perché intercettano i consumatori in un ambiente in cui trascorrono già gran parte del loro tempo: le chat. Per comprendere a pieno i vantaggi che un loro impiego comporta, è necessario conoscerne le caratteristiche, essere consci della loro semplicità di implementazione e capire bene con quali obiettivi utilizzarli.

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